post — 4 dicembre 2013 at 08:57

L’operato della Procura non si mette in discussione…e non si scrive niente

BafhL72IcAANEQP.jpg_largeNessuno articolo ieri e oggi sul convegno – seminario CONFLITTO SOCIALE, ORDINE PUBBLICO, GIURISDIZIONE: IL CASO TAV E IL CONCORSO DI PERSONE NEL REATO promosso dall’Ass. Naz. Giuristi Democratici che si è tenuto ieri alla Gam di Torino. Seppur la sala fosse piena di persone, oggi nessun accenno sui giornali nostrani su quanto si è detto al convegno nel quale l’alternarsi di avvocati, magistrati, professori del diritto abbiano sottolineato l’anomalia giuridica della magistratura torinese nel perseguire i  notav. In particolare l’uso del reato per terrorismo – “Un azzardo interpretativo della Procura di Torino” secondo l’avv. Novaro – con il quale si cerca ancora una volta di criminalizzare un movimento popolare che resiste da anni e che la Procura torinese vorrebbe sconfiggere nelle aule di tribunale.

Il convegno doveva svolgersi nelle sale del palazzo di giustizia di Torino ma la censura dei poteri forti a fatto si che venisse vietata la sala (possiamo immaginare quale imbarazzo per Procura e  pm di fronte ad una platea e relatori che mettevano in discussione il loro operato…), senza dare alcuna motivazione  se non la solita questione dell’ordine pubblico. Nulla è successo all’interno della sala della Gam che potesse turbare l’ordine pubblico tenendo in attesa inutile la digos ai tavoli del bar della galleria.

Se da una parte l’anomalia della magistratura e il suo comportamento “viziato” contro il movimento notav si sia espresso e creato dibattito, dall’altra il Diritto alla Resistenza di una comunità in lotta sarà il comune denominatore del convegno che si terrà a Bussoleno sabato 7 dicembre.