post — 5 ottobre 2013 at 09:29

Lettera aperta al giornalista della Stampa Cesare Martinetti

Schermata 2013-09-26 a 21.25.07Entrare nel merito complessivo del suo scritto richiederebbe una lettera molto lunga e credo inutile perché Lei, come il quotidiano LA STAMPA, è fortemente schierato per il SI alla Torino Lyon a prescindere.

A prescindere da ogni analisi tecnica ed economica ma anche dal fatto che la Francia non ritiene prioritaria la Torino-Lyon e che l’Unione Europea non intende più finanziare le Grandi Opere.

Del resto questa notizia, non certo banale, non ha trovato il dovuto spazio sulla Stampa.

Dal Sole 24 Ore

Risorse europee 2014-2020

Niente cantieri con i fondi Ue, grandi opere escluse dai 56 miliardi in arrivo

Per la prima volta infrastrutture fuori dalla programmazione dei finanziamenti comunitari. Priorità a innovazione, superamento del digital divide, sostegno Pmi, economia sostenibile nel piano elaborato dal Dipartimento delle politiche per lo sviluppo

di Giorgio Santilli 1 ottobre 2013

Ma non di questo vogliamo parlarle.

Una cosa va detta con chiarezza: l’episodio grave del pacco bomba inviato a Massimo Numa non ha niente a che vedere con il Movimento NO TAV, anzi può essere ritenuto, legittimamente, una provocazione nei confronti del Movimento, oggetto di una pianificata e crescente provocazione e criminalizzazione.

Lei ha scritto:

“È tutto chiaro, le responsabilità di ciascuno sono davanti a tutti”.

Con questa frase lei ha chiuso il suo pezzo pubblicato sulla Stampa in data odierna.

Vuole cortesemente parlarci anche delle responsabilità sue, e del Quotidiano che rappresenta, ad esempio in merito alle “email civetta”, un gravissimo episodio di violazione delle più elementari regole del codice deontologico del giornalismo ?

E’ normale che dal server di un quotidiano la cui storia rimanda a firme prestigiose del giornalismo italiano siano uscite email, sotto falsa identità, indirizzate con provocazioni, intimidazioni ed insulti a cittadini NO TAV ?

Ed è normale che sia stato rifiutato dal suo attuale Direttore, e dai suoi collaboratori più stretti, il necessario chiarimento da noi più volte richiesto ?

Non crede che l’aver rifiutato di rispondere alla nostra richiesta di chiarimenti possa ritenersi una “copertura” di chi le ha scritte ?

Non crede che questo gravissimo episodio abbia precise responsabilità per il clima di tensione che si è creato nel rapporto tra i media e la comunità valsusina ?

Non crede che questo gravissimo episodio abbia danneggiato, in primis, proprio i giornalisti che cercano, pur nella difficile situazione segnata da forti tensioni, di fare correttamente informazione ?

Come Movimento NO TAV nell’assemblea del marzo 2012 abbiamo preso una netta e forte posizione per evitare tensioni con i giornalisti, ai quali non chiediamo di schierarsi a favore del NO TAV ma di garantire un’informazione corretta e non deformata.

Il “muro di gomma” che è stato alzato a difesa dell’autore, o degli autori, delle “email civetta”, ha invece aumentato le tensioni.

Lei ha scritto “Non abbiamo mai avuto nessuna intenzione di soffiare sul fuoco. Semmai di spegnerlo”.

Bene: noi siamo disponibili ad ogni confronto costruttivo che però non può prescindere da un chiarimento su queste “email civetta” che ci negate dal dicembre 2011.

cordialità

Giovanni Vighetti