post — 13 gennaio 2014 at 12:08

La visibilità si conquista con bottiglie, polli, foglietti, scritte

f20f605271f60d26a20491669f6fd362--330x185Ci troviamo a commentare ancora una volta l’ennesimo motivo per cui il senatore del Pd Stefano Esposito si trova in prima pagina sui giornali. Non per commentare quell’attività parlamentare di cui nessuno darebbe notizia perchè sterile, nemmeno per le sue uscite di cattivo gusto su molti argomenti e nemmeno per l’ennesima bufala sul tav, ma ancora una volta perchè una qualche minaccia lo ha sfiorato. Succede sempre così, quando la visibilità del “ragazzo di strada” cala, insieme alle motivazioni del tav (adesso ad esempio i risarcimenti alle ditte per cui tanto si è prodigato sono arenati), ecco che succede qualcosa che lo riporta in auge. Sarà un caso?

Siccome velatamente le accuse della stampa sono giù puntate sui i notav, permetteteci di pensare male perchè dopo stelle a cinque ( o sei ) punte sul cofano della macchina, bigliettini di minaccia anonimi, polli sullo zerbino di casa e altro che non ricordiamo, il gioco per divenatere famosi inizia a stancare.

Permetteci anche di dubitare ogni volta che una bottiglia con liquido infiammabile viene ritrovata da qualche parte. Abbiamo sempre alla mente la scuola Diaz di Genova e chi è stato condannato di recente tra le forze di polizia.

Permetteteci di non unirci al coro dei “povero Esposito”, permetteteci di stare nel coro  dei “basta Esposito”!