post — 25 Novembre 2016 at 00:37

La Val Susa con il popolo Sioux

COMUNICATO DEL MOVIMENTO NO TAV VAL DI SUSA AL POPOLO LAKOTA-SIOUX DEL NORD DAKOTA.

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La Val Susa con il popolo Sioux
Il Movimento No Tav della Val Susa (ovest di Torino, Italia), riunito in Coordinamento Mercoledi 23 Novembre 2016, saluta e manda la sua solidarietà al coraggioso popolo Sioux di Standing Rock e alll’Indigenous Environmental Network in lotta contro la costruzione del Dakota Access Pipe Line (Dapl) sulle sacre terre Lakota.
La vostra causa, la protezione della Madre Terra e dell’acqua che ne è il sangue, è anche la nostra.
Da più di venti anni il Movimento No Tav si oppone con ogni mezzo alla costruzione di una linea ferroviaria ad alta velocità (Tav) da Torino a Lione, Francia, che porterebbe devastazione alla nostra Valle e prosciugherebbe il debito pubblico del nostro Paese. La forte pressione popolare ha costretto le lobbies industriali e i partiti politici a tagliare gradatamente il progetto iniziale e ridurlo a un unico tunnel di 57 km sotto le Alpi. Molti sono i governi che abbiamo visto cadere e molti sono i politici o esponenti del mondo industriale arrestati o perseguiti per corruzione o malversazioni, mentre noi siamo ancora vivi e vegeti. Il nostro obiettivo è la cancellazione definitiva del progetto
Stiamo soffrendo per la violenza poliziesca, la militarizzazione della Valle e la rappresaglia giudiziaria. Solo in questi giorni 38 attivisti sono stati condannati a un totale di 84 anni complessivi di prigione e più di mille sono i procedimenti giudiziari ad oggi contro di noi. Ma abbiamo costretto gli speculatori a proteggere il cantiere come un fortino: filo spinato, reti metalliche, blocchi di cemento, polizia e truppe speciali alpine richiamate dall’Afghanistan. Dal 2011 quando la polizia sgomberò il nostro presidio, assediamo il cantiere giorno e notte con la forza dei nostri numeri, con la nostra determinazione e con il sostegno di tutti i cittadini consapevoli, dei movimenti ambientalisti e per i diritti civili.
In tutti questi anni abbiamo imparato che tutte le Grandi Opere sono un furto di denaro pubblico, un modo subdolo di finanziare il sistema dei partiti e le mafie, di alimentare la corruzione; abbiamo imparato che le Grandi Opere sono spesso inutili e sempre devastanti per l’ambiente; che gli interessi che le sostengono riguardano la struttura portante del potere politico; che i media sono usati come arma contro ogni forma di dissenso perchè appartengono agli stessi poteri.
Cari amici, il nostro nemico comune è il capitalismo globale che sta distruggendo la Terra per il profitto
materiale. Su questo terreno siamo con voi e da oggi ci impegnamo a trovare le forme di pressione più efficaci per sostenervi.
I nostri cuori, i nostri pensieri e le nostre preghiere d’ora in poi saranno anche con voi.

No Tav. No Dapl!
Val Susa, 23 Novembre 2016

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The Susa Valley, italy, with the Sioux people

The No Tav Movement of the Susa Valley (west of Torino, Italy), meeting in Council today, November 23rd, 2016, salutes and sends its solidarity to the brave Sioux people of Standing Rock and to the Indigenous Environmental Network fighting the construction of the Dakota Access Pipe Line on the sacred land of the Lakota.
Your cause, the protection of Mother Earth and of the waters which are her blood, is also ours.

For more than twenty years our Movement has been opposing the construction of a high-speed train line (Tav) from Torino to Lyon, France, which would devastate our valley and drain the public dept of our Country. The strong popular pressure has forced the industrial lobbies and the political parties to gradually cut the initial project and reduce it to one single giant tunnel of 36 miles under the Alps. Many are the governments that we have seen fall and many have been the politicians and corporate people arrested or prosecuted for corruption or other crimes related to the mismanagement of this and other Grand Projects throughout the years while we are still here alive and kicking. Our goal is the definitive cancellation of the project

We are suffering from police violence, from the militarization of the Valley and the judicial retaliation: only a few days ago, 38 of our activists have been sentenced to a total 84 years of detention, and more than one thousand of us, as of today, are being prosecuted. But we have forced the developers to protect the construction site like a fort: razor wire, metal fences, concrete barriers, police and mountain troops ferried back from Afghanistan. Since 2011, when the construction site we were then occupying was stormed by the police, we are sieging the fort day and night with the strenght of our numbers, with our determination and with the support of all conscious citizens, of the environmental and civil rights movements.

In these past many years, we have learned that all Grand Projects are a theft of public funds, a sneaky way to provide with unaccounted money the party system and the mafias, and to feed corruption; we have learned that Grand Projects are often useless and always devastating for the environment; that the interests that support them have much to do with the structure itself of the political power; that media are used as weapons against any form of dissent because they belong to the same powers.
Brothers Sioux, our common foe is global capitalism which is destroying the Earth for material profit. We are walking on the same ground and starting today we commit ourselves at finding the most effective ways to support you.
Our hearts, our thoughts and prayers are with you. Aho Mitakiaoisin!

No Tav, No Dapl!
Val Susa, November 23rd