post — 19 aprile 2016 at 09:36

Grenoble non vuole più finanziare la Torino-Lione

grenobleUn articolo di Le Figaro di ieri, comparso praticamente identico su diversi quotidiani francesi, basato su un comunicato dell’Agence France Presse:

http://www.lefigaro.fr/flash-eco/2016/04/18/97002-20160418FILWWW00216-grenoble-ne-souhaite-plus-financer-la-ligne-lyon-turin.php

Ecco una traduzione veloce (grazie Maria Cristina F.!):

Grenoble non vuole più finanziare la Torino-Lione
(lefigaro.fr con Agence France Presse, pubblicato il 18/04/2016 alle 17:09)

Il Comune di Grenoble ha fatto sapere che lunedì sera l’amministrazione EELV [partito ecologista] presenterà al voto del consiglio comunale una delibera per il ritiro del sostegno finanziario della città al progetto della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.

Secondo il protocollo d’intesa firmato nel 2007, durante l’ultimo mandato di Michel Destot, l’ex sindaco socialista sconfitto nel 2014, Grenoble si era impegnata a una partecipazione finanziaria di 130 milioni di euro, insieme ai suoi partner (il dipartimento e la città metropolitana).

Secondo Éric Piolle, sindaco EELV della città, il progetto è stato formulato “25 anni fa, basandosi su ipotesi deliranti di sviluppo del trasporto merci”, come ha spiegato all’Agenzia France Presse.

“Nel 1991 le proiezioni prevedevano inoltre la presenza di 19 milioni di passeggeri all’anno sulla linea, contro i 4 milioni effettivi del 2012, cioè circa un quinto di quanto previsto”, ha aggiunto.

Éric Piolle si dice “invece favorevole alla modernizzazione dei collegamenti ferroviari esistenti, utilizzati dai treni dei pendolari, per garantire tempi di percorso certi, diversamente da quanto avviene oggi”.

La delibera propone inoltre al Consiglio Comunale “di esprimere la propria contrarietà […] al progetto della nuova linea ferroviaria transalpina tra Lione e Torino, in particolare al tunnel internazionale lungo oltre 50 km”.

Suggerisce infine ai rappresentanti locali eletti di “affermare il [loro] sostegno alle politiche di sviluppo dei trasporti pubblici locali e regionali e alle politiche di trasferimento immediato dei trasporti dalla strada alla ferrovia, tramite l’utilizzo, l’ammodernamento e l’adattamento delle infrastrutture ferroviarie esistenti”.

Il protocollo d’accordo per il finanziamento era stato firmato da 13 amministrazioni locali dei dipartimenti dell’Isère, del Rodano, della Savoia et della Savoia del Nord, per un totale di un miliardo di euro.

Se il voto dovesse sancire il suo ritiro, Grenoble sarebbe la prima amministrazione a disimpegnarsi dal protocollo.

Da parte sua, l’Associazione per lo sviluppo del trasporto pubblico, delle piste ciclabili e degli itinerari pedonali della regione di Grenoble (ADTC) ha dichiarato in un comunicato che la città di Grenoble, ritirando la propria adesione al protocollo, “va contro le esigenze degli utenti”.

L’associazione aggiunge che “la nuova linea ferroviaria permetterebbe di decongestionare le linee esistenti tra Lione, Grenoble e Chambéry, […] ridurrebbe i tempi di percorso e permetterebbe di trovare una soluzione per lo sviluppo del traffico suburbano intorno a Lione”.

L’ADTC ricorda che il protocollo dal quale la città di Grenoble sta per ritirarsi “riguarda la linea di accesso al tunnel di base Lione-Torino e non il tunnel stesso, che è finanziato dall’Europa e dagli stati francese e italiano”.