post — 19 maggio 2012 at 08:03

SiTav Foietta e affidabilità dei dati. Due paroline…

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo un commento in merito alla presentazione del “libro” TAV si

L’Arch. Paolo Foietta, coautore del libro “TAV Si” insieme all’On. Esposito e come dice lui “componente, fin dalla sua costituzione, dell’Osservatorio Tecnico Torino-Lione presieduto da Mario Virano”, in un monologo video del 16 marzo 2012 (http://www.sitavtorino.net/?cat=146, vedere al minuto 17:26) dà questi numeri:

Torino è diventata la seconda città turistica d’Italiavisitata da decine di milioni di persone…”.

Falso!

Foietta non cita dati ma lo facciamo noi, e chiedetevi quale credibilità abbiano i sostenitori del TAV come lui.

1)   Torino (nonostante 6.000 miliardi di lire pubblici spesi negli appalti delle olimpiadi) non solo non è la seconda ma neppure la terza, la quarta o la quinta nelle città turistiche italiane:

(Cfr. tra diversi http://www.viaggiandofacile.it/2011/04/22/hotels-com-le-citta-italiane-preferite-dai-turisti-le-citta-darte-le-piu-amate-ma-tra-le-citta-di-mare-gli-italiani-preferiscono-palermo-e-gli-stranieri-sorrento/)

 

1)   le persone arrivate in città nell’ultimo anno, 2011, sono state poco più di un milione (circa 860.000 italiani e 140.000 stranieri, cfr. http://www.regione.piemonte.it/turismo/osservatorio/dwd/2011/comuniMovimenti2011.pdf).

Perciò Torino è al massimo sesta città turistica d’Italia e vede 1 milione di visitatori (quanti siano turisti non si sa) l’anno.

Grazie alle esagerazioni plateali di Foietta possiamo approfittarne per fare qualche altra considerazione sui flussi storici di viaggiatori stranieri che raggiungono Torino: il dato è bloccato e sostanzialmente sempre lo stesso da 10 anni: appunto circa 140.000 stranieri nel 2011 a Torino, dato inferiore a quello del 2010, a quello del 2007, a quello del 2006,  a quello del 2005 e anche a quello del 2002

Dati che dimostrano come neanche la componente passeggeristica del TAV Torino-Lione sarebbe giustificabile, visto la contemporaneità fra stabile assenza di domanda ed enorme sottoutilizzo della linea esistente.

Povero Foietta, nostalgico delle allucinazioni pre e postolimpiche: sommando cinque milioni di turisti inesistenti ad altri sette milioni di inventati non ne vengono fuori dodici milioni di veri, così come non si riempiono i treni con le aperture psicologiche…

In conclusione: grazie al membro dell’Osservatorio Tecnico Torino-Lione (fin “dalla sua costituzione …”) per l’ennesimo sfoggio di incredibilità SiTav: la gente del movimento No Tav vi ama sempre di più!

John Siccardi