post — 24 aprile 2015 at 21:24

EMILIO UNO DI NOI!

no-tavOggi 24 aprile nella vigilia della festa di liberazione a Bussoleno si discute ancora di resistenza. Ancora una volta da una parte la lotta e la speranza e dall’altra il tentativo di infondere paura, l’unico risultato che non sarà mai ottenuto in questo territorio. Questa mattina Emilio, Costanza e Stella nostr* amic* e compagn*, si sono vist* notificare dalle forze dell’ordine l’obbligo di dimora nel perimetro comunale e di rimanere nel loro domicilio dalla sera fino al mattino, per Stella addirittura gli arresti domiciliari. Emilio a Bussoleno, Stella e Costanza, due giovani ragazze a Torino. Come abitanti di Bussoleno e come No Tav dedichiamo a loro la nostra festa della liberazione dal nazifascismo. Siamo consapevoli del fatto di essere ben lontani dal poter manifestare liberamente contro la grande opera inutile ed in generale ogni dissenso. Le misure cautelari derivano infatti da un blocco autostradale svoltosi questo inverno dove i tre sono stati fermati e condotti in questura. Quella sera eravamo in marcia contro le pesanti condanne nei confronti degli imputati per lo sgombero della Maddalena del 27 giugno ed il 3 luglio 2011.

Quella sera, come altre volte, c’eravamo tutti. Come sempre non lasceremo nessuno indietro, iniziando da subito ad esprimere la nostra piena solidarietà al nostro compaesano di Bussoleno, partecipando numerosi alla fiaccolata per il 25 aprile per le vie del paese e rilanciando l’appuntamento di sabato sera alla centrale di Chiomonte per l’apericena resistente al quale sicuramente Emilio avrebbe partecipato così come in tutte le altre occasioni.

Come ci spiegava proprio lui qualche settimana fa al marcato, al suo banco del pesce, un pugile (e lui lo è stato) deve sapersi accorgere di quando l’avversario sta per andare a tappeto. Un sistema di affari politici e mafiosi messo in crisi da una lotta che cresce e non si arresta, andando dritta all’obiettivo a passo popolare lascia pensare che chi sta per andare a tappeto non siamo noi.

Ora e sempre resistenza, ora e sempre NO TAV!