post — 19 novembre 2011 at 14:18

DALla TERra NATIVA un progetto di vita e lavoro in Valsusa [GUARDA VIDEO]

Purtroppo molte volte viene chiesto al movimento no tav che idea abbia di futuro e quale tipo di proposte e progetti abbia per il proprio territorio. Iniziamo con un purtroppo perchè la valle di Susa è una valle viva, che ha voglia di vivere, che ha voglia di futuro. Questo è il motivo per cui con tanta determinazione da molti anni un intero popolo continua a lottare contro questo devastante progetto, l’alta velocità Torino Lione. Un progetto che di futuro prevede solo cantieri e distruzione di un territorio, un progetto che svilupperebbe un mare di cemento in una valle alpina. Grazie alla lotta no tav non solo questo progetto è fermo ma le persone che attivamente si sono spese per questo movimento hanno riassaporato cose che stavano per essere perse. L’amore per la propria terra, lo stare insieme, il rapporto con il lavoro e con le merci. Dopo la grande stagione del 2005 a Venaus, proprio in quelle terre,è nato un progetto che ora dà i suoi primi frutti. Con un sorriso e un abbraccio salutiamo gli amici e compagni che in quelle terre credono e le fanno rivivere. Ecco a voi un bell’esempio di val di Susa, genuino e autentico come la lotta no tav! TUTTE LE DOMENICHE DALLE ORE 10 ALLE 17 AL PRESIDIO DI VENAUS POTRETE TROVARE I FRUTTI DI QUESTO PROGETTO

DALla TERra NATIVA ALTERNATIVA DALLA TERRA NATIVA

da dallaterranativa.it Ecco chi siamo: un gruppo di persone che profondamente credono al valore della terra e profondamente credono che dalla terra nativa possa nascere un’alternativa non solo di guadagno ma anche, anzi soprattutto, di vita.
Riceviamo ogni giorno martellanti inviti a consumare, siamo al tracollo, la crisi economica avanza a spron battuto eppure da ogni dove ci viene instillato il desiderio a comprare, a far girare l’economia e a far crescere il P.I.L.
Non c’è lavoro perché tutte le fabbriche abbiamo preferito venderle e chiuderle. Non ci sono stipendi e là dove ci sono spesso non sono sufficienti, visto che non sono stati adeguati al cambio lira/euro; eppure devi consumare , riempire la tua casa di superfluo, comprare la macchina bella. La benzina sta per finire ma non importa tu devi solo occuparti di andare a spasso, pensare ai tuoi viaggi e alle tue vacanze…
Immerso in questo mondo “finto” rischi di perderti, di svuotarti, finché non ti accorgi che non sai più ciò che conta veramente.
Allora ti viene in mente quell’amico che un giorno cantava: “In un giorno ti svegli e devi cominciare da zero”.
Senti fortemente che in questo modo non può funzionare e inizi a sognare un radicale cambiamento. Così, con i piedi ben saldi sul terreno fai i conti con le possibilità concrete e tangibili che hai e ti accorgi che solo dalle tue radici puoi cercare di ripartire: dalla terra.
Guardi ai terreni incolti che per anni hai trascurato, ripensi ai tuoi vecchi, alle grandi fatiche che su quei terreni si sono immolate, ripensi alla tua infanzia, a ciò che la terra, l’esperienza vissuta a contatto con lei , ti hanno dato.
Ti viene in mente la fatica ma hai tanti bei ricordi legati al raccolto, alla condivisione e allora pensi che lì ci può essere una possibilità.
Da lì, DALLA TERRA NATIVA ti puoi risollevare, da lì puoi incominciare per una vera ALTERNATIVA.
Ecco brillare l’idea che pian piano prende forma e ogni giorno si plasma, si modella, si arricchisce.

Martin Luter King dice : “Se uno sogna da solo è un povero sognatore, ma se siamo in molti a sognare è l’inizio di un mondo nuovo”.

E’ giusto e importante lo spazio personale, ognuno deve fare i propri percorsi di crescita individuale, ognuno ha diritto a mantenere degli spazi privati, perché il lavoro con la terra ti regala intensi momenti di meditazione che è bene non lasciarsi sfuggire. C’è però bisogno di unire le energie fisiche e mentali ed ecco che nasce il gruppo.
C’è l’esigenza comune di sbarcare il lunario, c’è l’esigenza comune di esprimersi e di realizzarsi attraverso il lavoro, c’è il desiderio comune di ritornare all’essenziale, c’è il desiderio comune di trasmettere ai posteri il valore della Terra, nella speranza di un futuro migliore.
Il gruppo si compone e attraverso il duro lavoro le persone iniziano a conoscersi. Il primo impegno è stato quello di individuare i terreni e contattare i proprietari per ottenere il comodato d’uso. Avuti i terreni è stato urgente e necessario il lavoro di ripristino, essi portavano i segni di anni di abbandono; successivamente dissodare e arare, per renderli coltivabili. Per difendere le colture dai cinghiali, cervi e belve feroci di vario genere è stato necessario recintare i terreni e in ultimo, finalmente, è iniziata la semina. Raccontato così è una bella storia certo, è difficile far capire il lavoro di organizzazione che c’è alle spalle ma, del resto, nessuno noi cerca la medaglia al valore, quindi ci basta cercare di dimostrare che niente è avvenuto gratuitamente, niente è piovuto dal cielo se non tanta pioggia che ha reso tutto ancora più difficile. In questo prima parte del percorso non possiamo non rammentare che é stato però di grande conforto e sostegno incontrare tra le persone tanta solidarietà e condivisione.
Tornare ad apprezzare il valore di una vita semplice non vuole essere sinonimo di isolamento sociale ma, al contrario, si vuole essere contagiosi e quindi nel quadro sociale essere ben inseriti.
Attraverso internet le persone ci possono contattare ed è aperta la possibilità di fare ordinazioni di prodotti che, nel raggio di…15… Km circa possono essere consegnati a domicilio. Attraverso la visita guidata direttamente negli orti le persone possono verificare l’autenticità dei prodotti e le modalità di coltura, possono conoscerci di persona e con noi condividere e scambiare.
Non è certo la fuga su un’isola deserta quello che cerchiamo ma una reale possibilità di decrescita felice. Speriamo di dare un grande contributo a limitare la grande distribuzione a vantaggio della filiera corta, ci mettiamo totalmente in gioco per garantire la qualità dei prodotti evitando trattamenti chimici nell’assoluto rispetto della Terra e delle persone.
Noi crediamo in un sistema di sviluppo diverso da quello che ogni giorno ci viene propinato , crediamo in un sistema sostenibile che parta dalle nostre risorse.
Anche noi vogliamo dare il nostro contributo a far crescere il P.I.L. Dove per P.I.L. s’intende: “Poesia Interna Lorda”.

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