post — 4 agosto 2013 at 11:26

DA TARANTO ALLA VAL DI SUSA

ilva_taranto_tumoriIl Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto esprime totale solidarietà alla lotta dei valsusini ed in particolare ai militanti sottoposti ad arresti e perquisizioni con infamanti accuse. Quando la lotta assume una dimensione collettiva condivisa contro un’opera come la TAV, devastante ed inutile, finalizzata solo al profitto di pochi, lo Stato reagisce, come sempre, con tutto il proprio apparato repressivo: militarizzazione del territorio, violenza poliziesca, arresti e denunce.

La manifestazione tra il 19 e il 20 luglio, pacifica e ampiamente preannunciata, è stata deliberatamente attaccata da squadroni di poliziotti e carabinieri cui legittimamente i valsusini hanno risposto a difesa del diritto di manifestare.

Questo è stato ampiamente dimostrato nella conferenza stampa convocata dai No Tav per smentire la solita informazione manipolata e di parte, che individua in Marta l’esempio cardine e terrificante: non solo massacrata di botte, ma soprattutto molestata verbalmente e fisicamente dai poliziotti.

Anche il territorio tarantino ha vissuto nel corso della sua storia brutali attacchi repressivi nelle lotte sociali e politiche; non ci meraviglierebbe che il protagonismo popolare contro l’ILVA e contro le devastazioni del nostro territorio, possa portare in futuro ad un ulteriore utilizzo degli apparati repressivi.

Se lottare per difendere la propria terra e i propri diritti significa essere terroristi, allora “siamo tutti terroristi”.

Certamente neanche questo basterà a fermare i valligiani, così come nessuna barbara ed infima repressione può fermare una battaglia popolare e di massa.

Ribadiamo la piena solidarietà ai valsusini e alla loro lotta perchè è anche la nostra!

Siamo tutti NOTAV!

(https://www.facebook.com/notes/cittadini-e-lavoratori-liberi-e-pensanti/da-taranto-alla-val-di-susa/498706183537280)

Comitato Cittadini Lavoratori Liberi e Pensanti