post — 16 novembre 2011 at 02:06

CONGRESSO DI SEL TORINO VINCE LA MOZIONE NO TAV E INIZIANO LE POLEMICHE

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Iniziano immediate le polemiche dopo che all’ultimo congresso di Sinistra e Libertà ha vinto la mozione No Tav. A sorpresa e neanche troppo sbaragliando la concorrenza ha imposto la propria linea la corrente guidata dal giovane candidato e ora consigliere al comune di Torino Michele Curto. Oltre ai compagni di partito indispettiti a fare le scarpe a Curto si è messo anche il fedelissimo fans dell’alta velocità piemontese Stefano Esposito, parlamentare pd ed evidentemente infastidito della piega che sia nel comune di Torino che in provincia richia di prendere l’alleanza con tra sel e pd. Di seguito la dichiarazione pubblicata dallo stesso Esposito sul suo blog. Leggi di seguito…

da STEFANOESPOSITO.NET La vittoria al congresso di Sel della mozione No Tav targata Michele Curto e la lettera dell’europarlamentare Idv Sonia Alfano (le cui posizioni non sono quelle ufficiali del suo partito, ma che, insieme a Vattimo, continua a operare nel silenzio dei vertici dell’Idv) dimostrano che anche in Piemonte la ‘foto di Vasto’ è decisamente mossa.
Mentre si sta costruendo un governo di transizione che ci porterà prima o poi alle elezioni, il tema delle alleanze si ripropone a livello nazionale come a livello locale. E’ oramai evidente che vi sono questioni programmatiche sulle quali non si riesce a trovare una reale convergenza. La Torino-Lione è una di queste.
Così, mentre in Valle di Susa si annunciano nuove polentate, concerti folk, sabba anti-Tav e altre iniziative folkloristiche (tutte legittime e rispettabili), l’ala ——- continua a lanciare i suoi proclami para-militari…Lo conferma il messaggio (qui allegato) che —- —-, noto pregiudicato, ha inviato attraverso la piazza virtuale ‘Alpiribelli’ invitando a organizzare blocchi stradali e tagli alle reti. Mentre tutto questo accade, forze politiche che siedono nella maggioranza in Comune come in Provincia non trovano niente di meglio da fare che sventolare i vessili No Tav per vincere congressi o ottenere un po’ di visibilità mediatica. Evidentemente quel ‘senso di responsabilità’ invocata da tutti come necessario per salvare il Paese non appartiene a partiti che inseguono solo il tornaconto elettorale.
Con l’approvazione del Maxiemendamento il cantiere di Chiomonte è diventato sito strategico di interesse nazionale. Questo rappresenta un passaggio di fondamentale importanza ai fini della realizzazione dell’opera. Auspico che le autorità preposte, in particolare il Prefetto, agiscano quanto prima, procedendo agli espropri necessari all’allargamento del cantiere in modo tale che i tempi previsti per l’arrivo della trivella vengano rispettati…