post — 29 ottobre 2012 at 23:48

Colori dell’autunno, colori della resistenza. Di Nicoletta Dosio

Colori dell’autunno, dalla finestra dell’ospedale. Il pioppeto che ho visto come un mare di tenero verde primaverile, intensificatosi poi nel verde squillante dell’estate, ora è una distesa di foglie ingiallite, portate via dal vento di questa giornata ottobrina quasi invernale.
Sotto la mia finestra si allarga la pianura, dalle colline moreniche di Rivoli fino a Torino. Zona a rischio TAV: se non la fermeremo, la grande mala opera si porterà via boschi, case, coltivi, per arrivare dove la distruzione esiste già: all’interporto di Orbassano, una macchia inerte di cemento grigio, guardata a vista dall’inceneritore del Gerbido, che incombe velenoso sulla periferia metropolitana.
Oggi, 28 ottobre, in Valle di Susa, al presidio di San Giuliano, è la giornata dell’acquisto collettivo di terreno NO TAV. Mi è arrivata la bella notizia delle lunghe file che attendono di firmare davanti al notaio.
Ci sono persone di tutte le età, molti dalla Valle, altri da tutt’Italia; tra di loro anche Haidi, la mamma di Carlo, legata alla nostra lotta che le ricorda suo figlio per la generosità irriducibile, la sensibilità e la fantasia; mi ha raccontato della folla festosa, degli anziani e dei bambini, e della prima neve che cade fitta ….come sette anni fa, sui prati di Venaus, su quei nostri fuochi di resistenza che, infine, ebbero la meglio e il TAV non passò.
E questo autunno di rosso e oro mi riporta ad altro autunno, altri alberi che ci diedero protezione e si fecero per noi barricata, sulle pendici di Mompantero e sulle strade di Bussoleno, il 31 ottobre 2005, giorno in cui la Valle che resiste decise per sempre da quale parte stare.

Nicoletta Dosio

la foto è del Seghino 2005, il commento è di tre giorni fa, lo pubblico solo ora, tornata a casa, ma il ricordo di quell’autunno-inverno resterà indelebile, sempre giovane.