post — 29 novembre 2012 at 20:03

ARRESTI AD ALTA VELOCITA’ O STRONZATE AD ALTA VELOCITA’?

di Francesco Richetto a Stefano Esposito

E così’ alla fine di una lunga giornata no tav un po’ diversa dalle altre mi tocca anche rispondere al fenomeno Stefano Esposito. Questa mattina come molti altri no tav sono stato informato dell’operazione di arresti e perquisizioni eseguite dalla questura di Torino a danno del movimento no tav. Iniziano vorticose le telefonate e tra le tante ne arriva una anche dalla questura che mi informa di un provvedimento restrittivo a me rivolto, divieto di dimora nel comune di Torino. Piccolo problema, sono in viaggio verso Roma, partenza all’alba dopo aver passato una serata in famiglia colpita in questo periodo da vari problemi di salute e altro diretto verso Roma, da un altro pezzo di famiglia, due giorni di riposo iniziati mica male. Ovviamente grazie all’attenta analisi dei dati di traffico ferroviario intrecciati dalle agenzie governative e parlamentari il buon Esposito scopre da fonti “bene” informate della questura che sono su un frecciarossa. Bè complimenti, insieme a lui all’incirca un paio di milioni di italiani che migrano, tornano o si muovono da nord a sud o viceversa avranno scoperto che gli unici treni da Torino a Roma sono ormai i treni ad alta velocità. Non male vero? Certo che l’alta velocità viene usata, sei obbligato, basta farsi un giro sul sito di trenitalia e si scopre la misteriosa mia presenza su di un treno, l’unico ormai che collega queste città. Arrivato a Roma, dopo aver sentito gli avvocati no tav decido di presentarmi al posto polfer della stazione Termini dove i poliziotti evidentemente allertati dal mio arrivo mi attendono con il papiro di benvenuto. Le quattordici fenomenali pagine dell’ordinanza in cui scusatemi ma non ho ancora capito di che reato sarei accusato, ma questo lo vedremo in seguito. Firmate le carte mi allontano e mi dirigo finalmente verso casa. Ecco che però scatta l’operazione ARRESTI AD ALTA VELOCITA’. Non finiamo mai di stupirci oggi e così scopro che Esposito confuso e felice grida ai quattro venti il mio arresto, ad alta velocità. Evidentemente le veline di cui è venuto in possesso non sono così bene informate, non sono stato arrestato e non su di un frecciarossa, ma lo ammetto, sì, spinto da non so ancora quale strano istinto ho ritirato questo trattato in 14 pagine di diritto moderno di mia spontanea volontà.