post — 9 ottobre 2014 at 21:16

Anche il Comune di Condove lascia l’Osservatorio Torino-Lione

DSC_7045-660x330da Spinta dal bass – Dopo l’uscita del comune di Susa anche quello di Condove lascia l’Osservatorio presieduto da Mario Virano. Ci pare significativo il testo della delibera con cui il consiglio comunale, con voto pressoché unanime, un solo consigliere di minoranza astenuto, ha revocato l’incarico al rappresentante nominato dalla precedente amministrazione. Nella delibera si prende atto che “l’Osservatorio non è più un ambito tecnico neutrale per valutare le varie opzioni possibili, compresa l’opzione zero o la sistemazione della linea attuale, bensì un luogo per progettare la nuova infrastruttura” e tenuto conto della “contrarietà dell’attuale Amministrazione Comunale alla realizzazione dell’opera in questione, ritenendo che la stessa rappresenti un pessimo esempio di spesa pubblica” viene revocato “al tecnico prof. Oliviero Baccelli il mandato fiduciario per la rappresentanza tecnica del Comune di Condove in seno all’Osservatorio della Torino-Lione”. Nel testo si evidenzia anche come “dalla documentazione presentata ad oggi dal tecnico prof. Oliviero Baccelli, non si evince chiaramente come si sia esplicitato il suo mandato di ‘tutela della salute, sicurezza e qualità della vita, tutela e valorizzazione del territorio’ nell’ambito dei lavori dell’Osservatorio“.

Nella delibera viene più volte sottolineato come sia mancato il confronto con le popolazioni e le istituzioni locali e che “il confronto istituzionale, nel merito e nel metodo dell’opera, non sia stato attuato secondo modalità di trasparenza, anzi continui ad avvenire in assenza del coinvolgimento fattivo delle Amministrazioni interessate”

Due punti toccati dalla delibera sono importanti perchè costituiscono enormi contraddizione per i proponenti l’opera: “la reiterata trascuratezza riguardo al trasporto locale, fondamentale per le economie locali e per la mobilità dei pendolari” e “i lavori per il raddoppio del Tunnel stradale del Frejus [che] sono evidentemente in contrasto con la volontà di dirottare il trasporto delle merci dalla gomma al ferro”

Vengono richiamate le criticità ambientali (“l’opera, delineata dall’avanzamento dell’iter procedurale, rappresenta un considerevole impatto ambientale per questo territorio comunale, sia in fase di cantiere che in fase di esercizio”), l’antieconomicità dell’Alta Velocità, “il decremento del traffico registrato negli ultimi dieci anni sulla tratta Torino-Lione” e “le gravi incongruenze e inadempienze della progettazione”.

Oltre all’uscita dall’Osservatorio viene deliberata:

-”l’assoluta contrarietà alla realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione e ad ogni ipotesi progettuale relativa alla costruzione di una nuova linea ferroviaria in Val di Susa”

-il rifiuto del “principio delle compensazioni per la realizzazione di interventi comunque necessari e dovuti, a prescindere dalla realizzazione dell’opera”

-la conferma dell’impegno “nell’affiancare e sostenere i concittadini che manifestano e che protestano secondo i principi della non violenza e nel rispetto della legalità”

Da parte nostra crediamo che ormai nessuno non possa non rilevare il fallimento dell’Osservatorio. Da anni era un organismo svuotato politicamente dato che erano stati esclusi tutti i comuni che non accettavano preventivamente la realizzazione della seconda linea ferroviaria in Valle. Ma adesso, dopo che le ultime elezioni hanno visto uscire sconfitte le amministrazioni si tav di Susa e Condove con la conseguente uscita di questi comuni dall’Osservatorio, l’esistenza di quell’organismo è davvero imbarazzante. Sono talmente pochi i partecipanti al tavolo che potrebbero tranquillamente trovarsi direttamente a casa di Virano!

C’è ancora un punto che a parere nostro andrebbe approfondito, vale a dire la quantità di soldi pubblici che è costato l’Osservatorio Virano. Sarebbe interessante avere una stima delle spese, delle consulenze e degli stipendi che questo organismo, rivelatosi alla prova dei fatti inutile, ha ammucchiato in questi anni. Sarebbe poi anche curioso fare una stima delle “spese per il funzionamento del Commissario Straordinario del Governo [Virano] per il coordinamento di tutti gli approfondimenti di carattere ambientale, sanitario ed economico relativi all’asse ferroviario torino-lione” (a titolo d’esempio, le previsioni di spesa degli anni 2009-2010-2011 erano di 1 milione e 50mila euro, cercate “lione” nel pdf allegato). E poi ci piacerebbe anche conoscere le “spese per il funzionamento della Commissione Intergovernativa (il cui capo delegazione italiana è…Virano) per la realizzazione di una nuova linea ad alta velocità torino-lione” (a titolo d’esempio, anche la previsione di spesa per questa era di 1 milione e 50mila euro per 2009-2010-2011).

Sono sicuramente cifre “irrisorie”, milioni di euro, rispetto al costo dell’opera, miliardi di euro, ma a noi fa comunque impressione pensare ai soldi che sono stati usati in questi anni solamente per propiziare il passaggio del Tav in Valle di Susa, mentre nella stessa Valle gli ospedali chiudevano, il trasporto locale era minato dai disservizi e i comuni faticavano a trovare i fondi per servizi essenziali.