post — 26 aprile 2013 at 10:57

26/4 Valsusa FilmFest consegna PREMIO BRUNO CARLI

29366_4637148138928_1159791688_nvenerdì 26 aprile – ore 21
Sala Consiliare, piazza XXV aprile 7 – SANT’AMBROGIO | Ingresso gratuito

PREMIO BRUNO CARLI
AGLI OPERAI E ALL’IMPRENDITORE VALERIO MORELLATO DI MORELLATO ENERGIA che, nonostante la grave crisi, hanno rifiutato una grossa commessa militare.

Evento organizzato in collaborazione con Etinomia,
associazione di imprenditori e cittadini valsusini per la difesa etica dei beni di consumo

Il Premio Bruno Carli è un Riconoscimento che ogni anno il Filmfest dedica ad esponenti che operano, o hanno operato, in modo significativo sul territorio promuovendo temi legati ai diritti civili, alla pace, alla solidarietà, alla sostenibilità ambientale e che si sono distinte nella promozione di buone pratiche e nuovi stili di vita.
Il Valsusa Filmfest intende con questo premio ricordare in modo concreto la figura di Bruno Carli (Trieste 1927- Torino 2002), un grande partigiano, fondatore del Valsusa Filmfest e uomo molto amato in Valle di Susa, in particolare dai giovani, per il suo spiccato senso dell’ironia e per la sua grande capacità comunicativa.

Quest’anno il Premio va agli operai e all’imprenditore Valerio Morellato dell’azienda Mortellato Energia che, nonostante la grave crisi, hanno rifiutato una grossa commessa militare.

Elena Masoni e Maurizio Piccione, curatori del Premio, motivano così la scelta:
Alle maestranze e all’imprenditore Valerio Morellato che insieme hanno saputo rifiutare una commessa militare, una commessa da 30mila euro della Wass, azienda del gruppo Finmeccanica che contribuisce allo sviluppo di tecnologia militare. Una scelta di lavoro che mette l’accento sull’etica. Nonostante i dipendenti in cassa integrazione a rotazione e una crisi del settore che quasi inevitabilmente porterà a una riduzione del personale, i lavoratori e la proprietà hanno condiviso la scelta: “Non ce la sentiamo di mettere le nostre competenze al servizio di un’opera che potrà sviluppare tecnologia bellica”. Una scelta etica condivisa anche con il Distretto di Economia Solidale Alto Tirreno della quale la Morellato fa parte.