movimento — 9 febbraio 2010 at 23:26

Nuova trivella a Susa: bloccata l’autostrada, la polizia carica, i No Tav resistono!

tratto da http://www.infoaut.org

Sembra essersi rotta la tregua non dichiarata per quanto concerne la stagione dei sondaggi… una tregua soprattutto indotta dalla forza e dalla determinazione espressa dal movimento No Tav, nodale il passo del 23/24 gennaio: 40mila No ai sondaggi e al Tav con la marica di Susa vs nemmeno un migliaio di  politicanti e impresari…

Questa sera alle 17 si è tenuta un’assemblea al presidio No Tav all’autoporto di Susa per decidere la risposta da mettere in campo dinnanzi al posizionamento di una nuova trivella, nella notte, a Susa… L’assemblea si è espressa convintamente per contestare la trivellazione, per rimettersi in marcia per ribadire che il movimento No Tav non starà in silenzio dinnanzi al bluff dei sondaggi, farà arrivare la sua protesta in ogni sito!

Dal presidio No Tav 400 persone si sono messe in marcia per bloccare l’autostrada, munite di fiaccole e di bastoni da sbattere contro i guardrail…
Diversamente da altre occasioni l’atteggiamento delle forze dell’ordine, quasi a voler lanciare un segnale intimidatorio, nelle prime battute è stato duro: dinnanzi al procedere dei No Tav diverse camionette si sono schierate lungo l’autostrada per fermare la marcia, i carabinieri in assetto antisommossa si sono schierati ed hanno caricato i No Tav.

Solo dopo le cariche la polizia si mette da parte.. interessata soprattutto a trincerare e difendere la trivella. I No Tav  ripartono in corteo e bloccano l’autostrada per 1 ora e 1/2, per dare immediatamente una risposta alla nuova trivella.
Non avranno vita facile in Valle!


Ma se l’obiettivo di parte opposta era quello di intimorire i No Tav, facendoli arretrare e rinunciare alla marcia hanno fatto ancora i conti senza l’oste! I No Tav hanno risposto, hanno resistito alla carica, riposizionandosi lungo l’autostrada e costringendo ad arretrare le forze dell’ordine!

La marcia contro la trivella ha quindi proseguito, spostandosi (quindi bloccando anch’essa) la statale 24, dirigendosi nuovamente verso il presidio di Susa. Il movimento si è fatto trovare nuovamente presente, pronto a ribattere nell’immediato alla provocazione della trivella… No Tav No Sondaggi!