documenti, post — 4 aprile 2016 at 09:48

Come spende i soldi pubblici Telt? In avvocati!

Alberto_Sordi_-_Buonanotte_..._avvocatoda Spinta Dal Bass – Da inizio 2015 a oggi Ltf/Telt ha fatto contratti con avvocati e studi legali per oltre ottocentomila euro.816.844€ in 15 mesi, per la precisione. E stiamo considerando solo i contratti fatti in Italia, non quelli francesi. Queste informazioni sono presenti nel data base dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Una cifra di tutto rispetto, tenendo conto poi che sono tutti soldi pubblici. Telt non ha ancora avviato i lavori per il tunnel ma con il foro pare andare d’accordo. Ecco il dettaglio dei contratti:

Studio Legale Zappata – 80.000€

Associazione professionale Avv. Riccardo Ludogroff, Avv. Vilma Aliberti, Avv. Maria Teresa Fanzini, Avv. Mario Sandretto – 100.000€

Studio legale Strata 132.000€

Studio legale Dalla Vedova – 4.844€

Bin Avvocati Associati – 40.000€

Studio legale Alessandra Rossi – 160.000€

Studio legale associato Prof. Avv. Andrea Comba, Prof. Avv. Mario Eugenio Comba – 40.000€

Studio Legale Strata – 144.000€

Avv. Castaldi – 156.000€

Quest’ultimo contratto ci permette di aprire una parentesi. L’oggetto della gara riporta “pagamento della difesa da parte dell’Avv.to Castaldi nel giudizio arbitrale promosso dalla società Sitaf (il lodo è stato emesso ad aprile scorso)”. Nell’arbitrato tra Sitaf e Ltf ha una parte di rilievo anche un’altro personaggio a noi noto, il prof. Agostino Cappelli, ordinario di ingegneria dei trasporti all’Università IUAV di Venezia. Cappelli ha una lunga frequentazione con la Torino-Lione e con Ltf. Nel suocurriculum ricorda l’esperienza da consulente scientifico ed esperto indipendente negli “studi sui flussi di traffico merci di attraversamento dell’arco alpino, ai fini delle valutazioni del progetto di nuovo attraversamento ferroviario Torino-Lione”, avvenuta fra il 2002 e il 2003. In una presentazione del 2006pronosticava la saturazione della linea storica al 2020 o addirittura al 2012, e vaticinava che era “venuto il momento di affrontare la realizzazione di una nuova grande opera ferroviaria, che avremo il merito di lasciare in eredità alle generazioni future”. Ha partecipato ad alcune riunioni dell’Osservatorio Virano in veste di esperto ed è stato assistente tecnico-scientifico alla struttura di missione per la Torino-Lione fra 2007 e 2009. Ma torniamo all’arbitrato Ltf-Sitaf, perché proprio qui ritroviamo il prof. Cappelli, come consulente tecnico di parte Ltf/Telt, un incarico che va dal 1 marzo 2013 al 1 marzo 2015 pagato 89.729,54€.

Questa lunga parentesi perché ci sembra significativo che chi oggi legittimamente prende novantamila euro per una consulenza a Ltf/Telt ieri era l’esperto indipendente nello studio sui flussi di traffico, le cui previsioni sono state decisamente smentite dalla realtà.

Ma torniamo ai contratti di Ltf/Telt. Non ci sono solo gli studi legali. Due milioni e quattrocentomila euroalla Dierre Spa per i terreni di San Didero, ottantamila euro per l’arredamento della sede di Torino [1 e2], sessantaduemila euro a Sitaf per la “concessione di nulla osta all’utilizzo di alcune particelle utili alla creazione di un punto di atterraggio per elicotteri”. Di quest’ultima pista di atterraggio, dopo una iniziale colata di cemento vicino a via dell’Avanà e la sua successiva demolizione abbiamo perso le tracce. E ancora: duecentosessantasettemila euro alla Martina Service per l’affitto di un fabbricato a Susa, centotrentamila euro al Politecnico di Torino per studiare la valorizzazione delle risorse geotermiche del tunnel di base, un milione e mezzo di euro per l’assistenza alle procedure di esproprio e cinquantamila euro per la traduzione italiano-francese. E via così, decine e decine di contratti. Sono briciole rispetto all’affare della Torino-Lione ma rendono bene l’idea del potere che può dare stringere le corde di una borsa così capiente come quella del Tav.

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