agenda, post — 17 aprile 2013 at 10:19

27/4 CANTO PER LA CLAREA LIBERA. Una giornata per ricordare la liberazione della Clarea

Il 26 e 27 aprile 1945, a Salbertrand ponti e impianti sono salvi, mentre ad Exilles si scatena una feroce battaglia dove cadono partigiani della Divisione Autonoma Val Chisone. I tedeschi fanno saltare tutti i ponti stradali e il ponte ferroviario dell’Aquila; si salvano solo il ponte vecchio sul Galambra e il ponte della Fucina. Il ponte Nuovo, lungo la statale, è difeso strenuamente con successo. A Chiomonte e Gravere i Partigiani riescono a salvare i ponti ferroviari e stradali e difendono la centrale idroelettrica sparando sulla colonna tedesca. I cannoni e i mortai tedeschi distruggono una casa alle Ramats e battono i dintorni della centrale.
Alla sera del 27 aprile 1945, uno studente chiomontino quattordicenne, Ezio Remolif, di ritorno da Susa con un amico, viene colpito alla testa da un proiettile tedesco alla Maddalena È l’ultimo tragico atto prima della totale Liberazione dell’alta Valle di Susa».

  • ore 12.00 – Si parte insieme Ritrovo a Giaglione per chi vuole condividere passeggiata e pranzo al sacco in Clarea
  • ore 14.00 – Campo della Memoria, nei pressi della baita Una Banda in Clarea. Musica della Banda Musicale NO TAV Performance teatrale La Resistenza di Black Orso e Block Cornelia
  • ore 15.00 –    Ricordo della 115a Brigata Garibaldi “Bruno Peirolo”, di stanza in Clarea tra ’44 e ’45, e della prima Liberazione dall’occupazione della Valle, avvenuta il 27 aprile 1945. Con la presenza di Partigiani. • Ricordo dello studente chiomontino Ezio Remolif ucciso dai tedeschi alla Maddalena il 27 aprile 1945. Con la presenza di familiari del ragazzo.
  • Posa di due opere d’arte di scultori altovalsusini a ricordo degli eventi del 1945 e per la liberazione del 2013
  • Canti per la Clarea libera con Daniele Contardo e i cantori del Presidio Pica Pera di Vaie
  • Musiche, balli e canti di Liberazione con inediti ensemble di musici NO TAV.
  • ore 18.30 – Si torna insieme

Il 26 e 27 aprile 1945, a Salbertrand ponti e impianti sono salvi, mentre ad Exilles si scatena una feroce battaglia dove cadono partigiani della Divisione Autonoma Val Chisone. I tedeschi fanno saltare tutti i ponti stradali e il ponte ferroviario dell’Aquila; si salvano solo il ponte vecchio sul Galambra e il ponte della Fucina. Il ponte Nuovo, lungo la statale, è difeso strenuamente con successo. A Chiomonte e Gravere i Partigiani riescono a salvare i ponti ferroviari e stradali e difendono la centrale idroelettrica sparando sulla colonna tedesca. I cannoni e i mortai tedeschi distruggono una casa alle Ramats e battono i dintorni della centrale.
Alla sera del 27 aprile 1945, uno studente chiomontino quattordicenne, Ezio Remolif, di ritorno da Susa con un amico, viene colpito alla testa da un proiettile tedesco alla Maddalena È l’ultimo tragico atto prima della totale Liberazione dell’alta Valle di Susa».
Coord. Comitati NO TAV A.V.S.

Schermata 2013-04-17 a 10.11.35