agenda, post — 11 ottobre 2013 at 11:31

12 Ottobre “Giornata delle lotte”

Doppio appuntamento a Torino e Bardonecchia per la “Giornata delle lotte” SABATO 12 OTTOBRE  

ore 14 a Torino in piazza 18 Dicembre davanti a Porta Susa link EVENTO FACEBOOK CON PARTECIPANTI IN ITALIA

L’interesse di arrivare anche ad un collegamento e convergenza delle lotte sul comune obiettivo di opporsi alle scelte del governo tendenti alla privatizzazione, alla mercificazione e alla devastazione dei territori, portati avanti con grandi opere inutili e di guerra, speculazione edilizia, tagli sulla sanità, la scuola, il welfare.
NO AL DEBITO PER IL CEMENTO CHE ALIMENTA LA PRECARIETÀ DEL LAVORO …OPPORSI È POSSIBILE MA TOCCA A OGNUNO DI NOI”
Promotori : No Tav To cintura, No F35, No CMC, No Expo, No Muos Torino

ore 15.o0 P.zza Statuto (p.zza mercato del sabato) a BARDONECCHIA “BASTA TUNNEL !” NO TAV – NO TIR – NO FREJUS

“Raccogliendo l’appello a una giornata nazionale in difesa dei territori e della salute, abbiamo deciso di rilanciare ancora una volta la mobilitazione in opposizione non solo al TAV ma anche al raddoppio del tunnel autostradale del Frejus. Negli anni sono state molteplici le iniziative contro la “seconda canna” che, come avevamo denunciato in tempi non sospetti, è ormai spudoratamente diventata “di transito”, con previsto aumento di traffico e inquinamento in tutta la Valle.
Molti sono i legami tra TAV e “seconda canna”: gli interessi economici/politici/mafiosi sono gli stessi, come anche la devastazione e l’inquinamento dell’intera Valle.
Importante poi sottolineare come le ditte che lavorano al Frejus si ritrovino poi nel cantiere-fortino di Chiomonte ed analogo è il modello di società di cui sono portatrici. Nello specifico, alcune delle ditte che forniscono il cemento al cantiere di Chiomonte stanno producendo i conci di rivestimento della galleria del Frejus, utilizzando lo smarino estratto dallo stesso buco autostradale trasportato via camion dalla Francia fino agli stabilimenti in Alta Valle, smarino che rappresenta un pericolo per la salute dei territori e delle persone che ci abitano. Questi sono solo alcuni dei motivi che rendono necessaria la mobilitazione per contrastare quei cantieri, unendo le lotte e rilanciandole su nuovi fronti”.

porta susa