Solidarietà al NoDalMolin e sit-in a Bussoleno
Apprendiamo con sconcerto le notizie che ci giungono da Vicenza: la militarizzazione del territorio, i cittadini minacciati di arresto e la conseguente impossibilità di manifestare il proprio dissenso sono metodi antidemocratici che in Valle di Susa purtroppo abbiamo già vissuto.
Alla pacifica lotta di una comunità ancora una volta si risponde con la violenza di chi vuole imporre opere inutili e devastatrici, passando anche attraverso la decretazione d’urgenza come il presidente del consiglio ha espressamente richiesto.
Alla comunità di Vicenza che sta vivendo ore difficili va tutta la nostra incondizionata solidarietà; il movimento NO TAV è pronto a mobilitarsi nel proprio territorio a fianco dei No dal Molin portando solidarietà concreta a chi come noi sta lottando per il suo futuro.
Come primo segno concreto di solidarietà:
Domenica 15 febbraio dalle ore 18:00 alle 19:00 a Bussoleno il piazza della stazione sit-in di solidarietà con gli amici No Dal Molin
per informarsi e discutere di ciò che sta avvenendo a Vicenza;
per il diritto ad esprimere il proprio dissenso.
In Val di Susa come a Vicenza: resistere per esistere.
Susa, 12 febbraio 2009
Movimento NOTAV
Sgomberato il presidio NoTurbogas di Aprilia
Nel cuore della notte alle ore 3.00 circa la polizia ha avviato lo sgombero del presidio Noturbogas di Aprilia presso Campo di Carne entrando anche con camion e mezzi da lavoro! Con gli uomini in tenuta anti-sommossa è stato creato un cordone per impedire l’accesso al presidio e con i mezzi di scavo hanno avviato la recinzione del terreno della centrale. Le persone che si trovavano al presidio e che inizialmente erano state fermate sono state rilasciate dopo la denuncia consegnata loro in questura.
Fin dalla prima mattinata cittadini e compagni della Rete dei Cittadini contro la Turbogas hanno improvvisato un presidio di protesta contro lo sgombero, impedendo l’acceso di un aparte dei mezzi predisposti al lavoro. Ci sono stati momenti di tensione con le forze dell’ordine che non volevano accettare il blocco dei presidianti.
- Leggi il comunicato sull’atto di forza voluto da Sorgenia e avallato dalla Regione Lazio.
Sito: www.noturbogasaprilia.it
Festival No Dal Molin: ”Siamo tutti vicentini”
Vogliono imporci il silenzio fregandosene della consultazione popolare.
Vogliono imporci una base militare calpestando la nostra città.
Vogliono imporci il cemento senza fare una valutazione d’impatto ambientale.
Vogliono comprare la nostra dignità senza sentirci protestare.
Vogliono la nostra terra, la nostra acqua, il nostro futuro.
Vogliono devastare Vicenza con una nuova installazione militare. Read more
IX campeggio no tav, tempo di bilanci…
Si è conclusa da poco la nona edizione del campeggio no tav e, come ogni iniziativa che si rispetti, alla fine di tutto si tira un bilancio. Sono passati nove anni dal primo campeggio che facemmo e di anno in anno l’iniziativa è cresciuta, vivendo periodo dopo periodo la tensione e la crescita del movimento no tav.
Quest’anno è stato il tempo a caratterizzare il campeggio, o meglio il maltempo, burrascoso e piovoso come la fase attuale che stiamo vivendo, dove ci troviamo in mezzo alla confusione, alla deriva “farista”, cioè di coloro che sono entrati nel grande circuito del F.a.r.e.
E’ stata una settimana che ha lasciato a tutti ancora una volta una consapevolezza che solo un territorio in lotta, una valle che resiste, può lasciare. Quelle di riuscirci, di essere movimento in lotta contro avversari sicuramente più grandi di noi, ma vulnerabili e battibili. In questi giorni abbiamo stretto ulteriormente quei legami di resistenza che ci accomunano con altri territori in lotta, che hanno partecipato al campeggio e alle sue iniziative, portando un bagaglio di esperienze, idee e proposte che ha notevolmente arricchito la nostra esperienza. Sono stati giorni di lotta, di socialità, di riflessione che ci hanno portato alla fiaccolata di ieri sera con una convinzione maggiore nel batterci tutti insieme per quel futuro, nostro e delle nostre terre, che le 5000 fiaccole di ieri hanno rinvigorito.
In un tempo come questo, dove è necessario per i rappresentanti dei poteri, sconfiggere, cancellare o omologare i movimenti, diventa prioritario muoversi bene e restare attenti, dandosi nuovi strumenti per rafforzare la tenuta delle posizioni che fin qui si sono conquistate. Non sarà semplice spegnere quella determinazione che anche ieri sera abbiamo rivisto! Come sempre, nei momenti giusti, la Val Susa non manca l’appuntamento, con o senza i sindaci.
Quello che ci rimane da questi giorni è la convinzione di essere anomalia nelle mappe dei poteri, di essere, insieme alle altre comunità in movimento, ancora quelli e quelle da battere, e sicuramente farlo sarà dura!
Territori in lotta
Materiali dell’assemblea di confronto tra i movimenti di lotta a difesa del territorio e dei beni comuni svoltasi al IX campeggio No Tav, nella Libera Repubblica di Venaus.
L’assemblea si è svolta sabato 26 luglio nel tardo pomeriggio al campeggio di Venaus.Scandita da una pioggia battenteche ha caratterizzato il campeggio per diversi giorni, ha messo intorno ad un tavolo ancora una volta le resistenze dei territori italiani. Molte le partecipazioni, con il movimento no ta, no dal molin, e no discarica del presidio di Chiaiano a introdurre il dibattito. Il confronto e l’aggiornamento sulla situazione attuale hanno caratterizzato gli interventi che si sono susseguiti mettedo l’accento sulla volontà di far crescere ancora quel patto tra le resistenze, il Patto di Mutuo soccorso, dando si obbiettivi, campagne e tempi comuni. In un sistema come quello attuale, dove i lavori pubblici per le grandi opere sono di fatto, specifici e duraturi momenti economici di finanziamento pubblico ai partiti e alle lobby economiche, è necessario incidere per sabatore il meccanosmo di riproduzione di questi meccanismi, facendolo tra chi ha, in maniera antagonista, interessie avversari comuni. Le lotte in atto oggi sono, nonostante le differenze, se prese una per una ,banchi di prova per il potere, per sperimentare sistemi di attacco ripeoducibile alle altre istanze. Partendo da questa analisi, il dibattito ha posto domande e proposte in merito, non tralasciando la necessità di iniziare ad organizzarsi per fronteggiare la nuova offensiva della banda dell’atomo.
ascolta gli interventi collegandoti a Infoaut






