PERCHÉ IL F.A.R.E. È UNA TRAPPOLA

agosto 26, 2008 by admin · Leave a Comment
Filed under: documenti 

…AI DANNI DEL TERRITORIO E DEL MOVIMENTO NO TAV
Bisogna leggere molto bene la proposta F.A.R.E. (non la sintesi, ma il documento completo di 45 pagine), bisogna aver assistito a tutte le presentazioni pubbliche della proposta per capire che in realtà il F.A.R.E. è una trappola ben studiata per battere la resistenza popolare e istituzionale contro la nuova linea ferroviaria Torino Lyon che noi chiamiamo da sempre e per brevità TAV
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Una timida pioggia non spegne le 5000 fiaccole!

luglio 29, 2008 by admin · Leave a Comment
Filed under: iniziative, movimento 
5.000 a Sant’Antonino di Susa contro accordo di Pra-Catinat e Fare. I sindaci incontrano oggi il governo.

(29/7/2008) Erano in pochi a scommetterci, dopo settimane di assemblee a ritmo continuo e alla soglia delle vacanze estive. Invece, ancora una volta, il movimento No Tav spiazza tutti e riconferma, a sorpresa,  forza carsica e compatteza nei momenti che contano.

Erano in 5.000 ieri sera (qualcuno diceva “anche di più”) nonostante le cifre di Questura (e Luna Nuova !?!) che hanno il coraggio di circoscrivere la riuscita dell’appuntamento a sole 1.500 persone. Ma chi c’era sa che erano ben altri i numeri!
5.000 a ribadire la ferma opposizione del movimento a qualunque nuovo progetto infrastrutturale di trasporto in una valle già violentemente impattata da 2 statali, un’autostrada e una linea ferroviaria.

C’erano tutti, anche tanti e tante che non si vedevano da un po’; fortissima la partecipazione degli abitanti di Sant’Antonino,  comune amministrato dal presidente della Comunità Montana Ferrentino che annunciava ieri a mezzo stampa l’indizione di un referendum in valle… con il consenso di chi, verrebbe da chiedersi …?
Anche per questo erano intanti del suo stesso comune a manifestare contro svendite e accordini di un percorso lungo e dignitoso qual è quello del No Tav.

La fiaccolta, invero molto gioiosa e cantata, ha circumnavigato l’abitato di Sant’Antonino tornando dopo quesi 3 ore di camminata alla piazza di partenza.  In apertura la banda di movimento non ha smesso un attimo d’intonare i pezzi forti del suo repertorio, dal minimale No Tav al’inno Sarà Düra al al superclassico e sempreverde Bella Ciao.
Ancora una volta è il caso di dire: … A Sarà Düra… per loro!

Guarda il video della fiaccolta (Ambiente Valsusa)
Agnoletto: sostegno alla fiaccolata dei comitati valsusini

Ferrentino & c. oggi ricevuti a corte

I ministri riuniti nel tavolo politico di Palazzo Chigi incontreranno oggi a Roma gli amministratori locali della val Susa: all´ordine del giorno – riportano i giornali – “ le successive tappe del lavoro di concertazione tra governo centrale e amministrazioni periferiche”.

I sindaci valsusini dovrebbero presentarsi con un documento che ripropone le quattro tappe del «Fare» chiedendo che i finanziamenti europei siano estesi all´intera tratta italiana (e non solo alla galleria internazionale) per poter cominciare a utilizzarli partendo dall´ammodernamento del nodo ferroviario di Torino.

Più chiaro di così…

Perché è giusto opporsi al F.a.r.e.

luglio 21, 2008 by admin · Leave a Comment
Filed under: documenti, movimento 
Perché la costruzione “per fasi” è una trappola: una volta avviata l’opera non sarà più possibile fermarla.
Perché accettare una previsione di saturazione della linea di valico per il 2029, significa di fatto incominciare subito a scavare i tunnel
Perché mescolare le giuste necessità di mobilità metropolitana, del trasporto merci locale e transalpino con la linea internazionale è una messa in scena per dividere il fronte del NO
Perché non è possibile ottenere garanzie procedurali e giuridiche reali per le varie “fasi” realizzative
Perché il documento non è frutto di un reale processo democratico non avendo coinvolto ne’ la popolazione ne’ la Conferenza dei Sindaci, la cui rappresentanza al prossimo tavolo politico romano è a rischio di una “selezione” che potrebbe configurarsi una vera “epurazione” .
Perché una nuova linea, comunque la si chiami, non serve e non sarebbe utile a nessuno: una linea che collega Torino a Lione esiste già, utilizzata solo al 30%.
Perché un’opera la cui costruzione richiederebbe decenni, a prescindere da dove essa passi, devasterebbe i territori coinvolti: un enorme cantiere con relativi disagi in termini di polveri, rumori e di impedimenti alle normali attività
Perché siamo contrari alla concentrazione del traffico merci europeo su pochi corridoi ad alta densità di traffico ed alto impatto locale
Perché il passaggio continuo di centinaia di treni previsti, distribuiti sulle 24 ore, renderebbe la valle invivibile rendendo critico il riposo notturno con gravi conseguenze per la salute
Perché è sbagliato accettare il modello secondo cui la necessità di trasporto merci aumenti all’infinito
Perché le montagne della Val Susa contengono uranio e amianto, lo contenevano prima, lo contengono adesso, LO CONTERRANNO ANCHE TRA 20 ANNI!
Perché queste opere considerano la geomorfologia dei territori solo ostacoli in fase di realizzazione, provocando disastri ecologici ad esempio sulle falde e le sorgenti. Ne è un esempio la TAV del Mugello, che ha provocato danni enormi per l’agricoltura ed il rifornimento degli acquedotti cittadini, precedente che dovrebbe far riflettere anche i Torinesi, qualora l’acquedotto di Sangano-Villarbasse fosse interessato dall’opera
Perché l’interramento della linea, anche su brevi tratte, avrebbe effetti catastrofici in caso di alluvione, evento tutt’altro che raro o remoto, l’ultimo il 29 maggio di quest’anno!
Perché avrebbe dei costi di elevatissimi (si parla di 40 mila miliardi di vecchie lire!) che pagherebbero TUTTI i cittadini italiani a scapito di sanità, scuola pubblica, pensioni, servizi sociali
Perché vogliamo lasciare ai nostri figli un ambiente ancora vivibile, un sistema di mobilità sostenibile con costi sostenibili e non un enorme e inutile debito per tutti gli Italiani.

Comitati NO TAV