CHIUSO IL CAMPEGGIO: un bilancio

luglio 26, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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Ascanio Celestini No Tav

Si  è conclusa l’undicesima edizione del campeggio No Tav a Venaus, nei terreni di quella che definimmo Libera Repubblica. Dopo undici anni di campeggio possiamo sostenere di essere soddisfatti della settimana appena trascorsa, dove anche il tempo è stato clemente con le attività in programma.

Sono state decine le tende che ogni giorno hanno piantato i picchetti sui terreni che acquistammo nell’ambito dell’iniziativa “Compra un posto in prima fila”, e centinaia le persone che sono passate dal campeggio per mangiare, per partecipare ai dibattiti, per assistere ai concerti. Sono state quasi un migliaio quelle invece che hanno assistito allo spettacolo di Ascanio Celestini, facendo registrare il record di presenze ad un evento del campeggio.

Tutto il campeggio è trascorso con il rimando a Chiomonte, sapendo che probabilmente sarà quello il prossimo teatro delle nostre battaglie. Ma intanto dare vita al presidio di Venaus è stata una cosa davvero bello, ci ha riportato indietro nel tempo, con i ricordi delle lotte, delle barricate delle serate con la neve e della Liberazione di quel cantiere che ancora oggi risulta una presenza ingombrante.

assemblea

Martedì si è tenuta la prima assemblea del campeggio con una discreta partecipazione. Venaus era ed è la casa di Raul, e quindi aprire la serata con un suo ricordo a più voci è stato emozionante quanto dovuto, nei confronti di una persona che ci manca molto e che nella nostra lotta ha creduto veramente tanto, anche sul punto di morte.

L’assemblea si è rivelata come momento ennesimo di discussione, intrecciando molti temi tra di loro, come sempre avviene, ma avendo come centro le prossime iniziative da mettere in campo. Si è proposto e man mano condiviso negli interventi, di organizzare due op tre giorni a Chiomonte nelle prime settimane di settembre, con  un’iniziativa del movimento che rilanci da subito, rispetto alle voglie di Virano e della lobby del Tav. Come sempre tutto è in discussione e dopo le ferie, il movimento prenderà le decisioni nel merito.

Anche l’inverno di resistenza alle trivelle è stato argomento di dibattito, valorizzando una volta in più la capacità del movimento di essere presente con costanza e forza, nonostante il “tour de force” organizzato  da Prefetto/Questura e Virano.  Infine non fa mai male rimarcare come abbiano tirato i remi in barca rispetto ai programmi che l’osservatorio aveva prestabilito e rispetto agli annunci fatti. (vedi su questo “l’unica certezza: una valle che resiste”).

Mercoledì prima serata di concerti: l’hip hop scandisce il tempo notav ricordando l’8 dicembre 2005.[ascolta i pezzi]

Giovedì appuntamento resistente, con l’escursione al rifugio Geat. Una testimonianza concreta di come la Resistenza sia un principio cardine in questa lotta.

Per le realtà antagoniste  in assemblea venerdì nel tardo pomeriggio, il campeggio si è rivelato un momento di bilancio e discussione sul futuro prossimo, dibattendo sulla scuola, il lavoro, la crisi e gli spazi di lotta da poter aprire nel nostro Paese.

La sera ottimo concerto dei Sangre Rebelde e degli Egin che con una temperatura molto bassa, e con il trasporto del vento, scaldano cuori e corpi di un prato che danza sulle note di  Qui e Non toccate la mia Terra [ascolta i pezzi].

dibattito

Sabato pomeriggio è stata la volta del dibattito sulle grandi opere e l’uso da parte del potere dei soldi pubblici. Un argomento che abbiamo imparato a conoscere sulla nostra pelle, che ci sta dimostrando come non sia solo l’illegalità il problema nelle opere pubbliche e nella gestione dei  fondi pubblici, ma la gestione dei poteri e del sistema nella sua complessità. Con Vincenzo Miliucci abbiamo affronta tao anche i temi del referendum per la difesa dell’acqua pubblica, giudicato un momento di straordinaria mobilitazione sociale, e il progetto del ritorno del nucleare in Italia. Claudio Cancelli come sempre ha saputo mettere l’accento sulle grandi questione economiche e politiche del nostro paese rapportate all’esperienza concreta della Valle. Molti altri interventi hanno arricchito l’incontro toccando i temi dell’energia e dei movimenti di lotta a difesa dei territori.

Ascaio Celestini sul palco

Ascanio Celestini sul palco

Cena

cena

Dopo una cena partecipatissima,  è Ascanio Celestini a salire sul palco del campeggio, tenendo quasi due ore di spettacolo di fronte ad un campeggio completamente esaurito. L’artista romano ha dato il meglio di sé, testimoniando attraverso la su arte e la sua partecipazione, la vicinanza al movimento no tav e i principi che ispirano la nostra resistenza popolare.

Domenica il campeggio è terminato. Arrivederci al prossimo anno. Arrivederci a Chiomonte.

11°CAMPEGGIO NO TAV

luglio 9, 2010 by admin · Commenti disabilitati
Filed under: campeggio 

Dal 19/25 luglio a Venaus, Presidio

programma completo e informazioni utili

campeggio no tav 2010

a cura del Comitato di lotta Popolare di Bussoleno – il Presidio No Tav di Venaus – Centro Sociale Askatasuna

MATERIALI PUBBLICITARI

PROGRAMMA TXT & PDF Read more

Territori in lotta

luglio 28, 2008 by admin · Leave a Comment
Filed under: campeggio, documenti 


Materiali dell’assemblea di confronto tra i movimenti di lotta a difesa del territorio e dei beni comuni svoltasi al IX campeggio No Tav, nella Libera Repubblica di Venaus.

L’assemblea si è svolta sabato 26 luglio nel tardo pomeriggio al campeggio di Venaus.Scandita da una pioggia battenteche ha caratterizzato il campeggio per diversi giorni, ha messo intorno ad un tavolo ancora una volta le resistenze dei territori italiani. Molte le partecipazioni, con il movimento no ta, no dal molin, e no discarica del presidio di Chiaiano a introdurre il dibattito. Il confronto e l’aggiornamento sulla situazione attuale hanno caratterizzato gli interventi che si sono susseguiti mettedo l’accento sulla volontà di far crescere ancora quel patto tra le resistenze, il Patto di Mutuo soccorso, dando si obbiettivi, campagne e tempi comuni. In un sistema come quello attuale, dove i lavori pubblici per le grandi opere sono di fatto, specifici e duraturi momenti economici di finanziamento pubblico ai partiti e alle lobby economiche, è necessario incidere per sabatore il meccanosmo di riproduzione di questi meccanismi, facendolo tra chi ha, in maniera antagonista, interessie avversari comuni. Le lotte in atto oggi sono, nonostante le differenze, se prese una per una ,banchi di prova per il potere, per sperimentare sistemi di attacco ripeoducibile alle altre istanze. Partendo da questa analisi, il dibattito ha posto domande e proposte in merito, non tralasciando la necessità di iniziare ad organizzarsi per fronteggiare la nuova offensiva della banda dell’atomo.

ascolta gli interventi collegandoti a Infoaut