Perché essere ragionevoli se abbiamo ragione!
Bussoleno ore 15.30 – Sala Consigliare
Perché essere ragionevoli se abbiamo ragione
Tavola rotonda con:
Giorgio Airaudo Segretario provinciale Fiom Cgil
Marco Revelli Docente di Scienze della Politica
Claudio Cancelli Ordinario di fluidodinamica presso il Politecnico di Torino
Vincenzo Miliucci Portavoce Confederazione Cobas
Lele Rizzo Movimento Notav
6/7/8 dicembre in Val Susa

CORTEO NO TAV – SUSA 6 DICEMBRE 2008
Di nuovo in strada per non F.A.R.E. il TAV
CORTEO NO TAV - SUSA 6 DICEMBRE 2008
Ritrovo ore 14,30 Stazione FS
Da mesi ormai le dichiarazioni di ministri e politici a favore della nuova linea Torino-Lione sono all’ordine del giorno: da chi minaccia di invadere la Valle con l’esercito, a chi vuole inviarci a breve le ruspe “dialogando”.
Il prossimo 6 dicembre manifesteremo a Susa per ribadire la nostra contrarietà a qualunque ipotesi di nuova infrastruttura ferroviaria nei nostri territori e allo sperpero del denaro pubblico (il nostro denaro) in qualunque opera inutile.
Manifesteremo contro la mafia dei grandi appalti e delle opere pubbliche.
Continueremo ad opporci a tutti i progetti devastanti per l’ambiente e la salute che sottraggono risorse preziose alla collettività a favore dei soliti noti. I recenti eclatanti tagli alla scuola pubblica sono solo il primo passo: per sostenere i costi elevatissimi di queste opere saranno necessari tagli altrettanto drastici alla sanità, alle pensioni, ad ogni servizio di pubblica utilità.
La Valle di Susa non è un corridoio di transito e non vogliamo che lo diventi in un futuro!
Non riteniamo ineluttabile l’aumento del traffico merci nei prossimi anni e, di conseguenza, non riteniamo giustificata l’ipotesi di costruzione di una nuova infrastruttura ferroviaria in un futuro molto prossimo (come proposto nel F.A.R.E). Pretendiamo, invece, il congelamento del traffico merci totale (ferroviario+autostradale) agli attuali venti milioni di tonnellate annui e ci opporremo alla realizzazione del raddoppio del tunnel autostradale del Frejus, anche se proposto in modo truffaldino come progetto di “galleria di sicurezza”.
Manifestiamo perché deve essere chiaro a tutti, a partire dagli Enti Locali fino alla Comunità Europea, che dal 2005 non è cambiato nulla e che contrasteremo come allora con la pratica della non violenza ogni tentativo di sondaggio o inizio lavori.
A chi come Berlusconi pensa di poter aprire i cantieri con l’uso della forza, ricordiamo che quando ci hanno provato nel 2005 sono usciti sconfitti dalla nostra valle e tutti sappiano che qui troveranno sempre la stessa determinazione.
Vogliamo ricordarlo anche a chi come Prodi simula il dialogo per ingannare gli amministratori e dividerli dal movimento, con false promesse tese non a riqualificare il territorio ma a distruggerlo definitivamente: da qui non passerete, né ora né mai, perché il futuro è una cosa seria e non ci arrenderemo né a chi usa il bastone né a chi ci offre la carota.
A un certo punto di questa lotta coniammo lo slogan
“Fermarlo è possibile, fermarlo tocca a noi!”
e da lì ripartiamo, nella convinzione di riuscirci, nella certezza che tutti insieme possiamo farlo.
Partecipare al Corteo NO TAV il 6 dicembre a Susa
è un atto concreto per difendere il tuo futuro.
NON ASPETTARE LA PROSSIMA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO PER SCENDERE IN STRADA !!
Movimento NO TAV
Susa, 18 novembre 2008
COMUNICATO STAMPA
Sgomberato il presidio NoTurbogas di Aprilia
Nel cuore della notte alle ore 3.00 circa la polizia ha avviato lo sgombero del presidio Noturbogas di Aprilia presso Campo di Carne entrando anche con camion e mezzi da lavoro! Con gli uomini in tenuta anti-sommossa è stato creato un cordone per impedire l’accesso al presidio e con i mezzi di scavo hanno avviato la recinzione del terreno della centrale. Le persone che si trovavano al presidio e che inizialmente erano state fermate sono state rilasciate dopo la denuncia consegnata loro in questura.
Fin dalla prima mattinata cittadini e compagni della Rete dei Cittadini contro la Turbogas hanno improvvisato un presidio di protesta contro lo sgombero, impedendo l’acceso di un aparte dei mezzi predisposti al lavoro. Ci sono stati momenti di tensione con le forze dell’ordine che non volevano accettare il blocco dei presidianti.
- Leggi il comunicato sull’atto di forza voluto da Sorgenia e avallato dalla Regione Lazio.
Sito: www.noturbogasaprilia.it
APPELLO DAL MOVIMENTO NOTAV AL MOVIMENTO DEGLI STUDENTI, DEI GENITORI E DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA
APPELLO DAL MOVIMENTO NOTAV AL MOVIMENTO
DEGLI STUDENTI, DEI GENITORI E DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA
Dal momento che le nostre lotte hanno molto in comune:
trasversalità, non violenza, difesa dei beni comuni (terra, aria, acqua da un lato….., scuola pubblica e saperi dall’altra)
Dal momento che siamo vittime dello stesso modello culturale-economico che si appropria e/o distrugge ricchezza comune
Dal momento che, se si spendono miliardi di euro in opere inutili come il TAV, ovviamente si continuerà a tagliare nella scuola e non solo
VI INVITIAMO A PARTECIPARE CON LA VOSTRA IDENTITA’ DI MOVIMENTO ALLA GRANDE MANIFESTAZIONE NOTAV CHE SI TERRA’ SABATO 6 DICEMBRE ALLE ORE 14:30 A SUSA
PER RENDERE EVIDENTE AGLI OCCHI DI TUTTI COME LO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO PER OPERE INUTILI E DEVASTANTI VIENE E VERRA’ SEMPRE PIU’ PAGATO CON LA PERDITA DI BENI COMUNI COME LA SCUOLA, LA SANITA’, LE PENSIONI.
Processo ai Notav, seconda udienza
Il movimento ribalta l’accusa e rivendica il significato politico dell resistenza sull’autostrada del 6 dicembre 2005, dopo lo sgombero violento dei terreni occupati della Libera Repubblica di Venaus operato dalle forze dell’ordine.
La prima udienza (lunedì10 novembre) furono ascoltati gli agenti della Polzia. Oggi è stata la volta dei 2 imputati, Luca e Giorgio, e altri valsusini intervenuti come testimoni. La prossima udienza si terrà il prosssimo 15 dicembre. Impossibile per la giuria giungere alla sentenza per il 4 dicembre com’era inizialmente previsto .
L’accusa, sostenuta dal pm Ausiello, è quella di aver sottratto una macchina fotografica da un’autovettura della polizia stradale, di aver danneggiato l’auto stessa e di aver ostacolato l’operato degli agenti. Gli imputati rivendicano l’azione di resistenza ma negano il furto dellapparecchio fotografico.
I fatti oggetto di reato si svolsero nella mattinata del 6 dicembre 2005. Come prima risposta alla brutale aggressione della polizia una quarantina di No Tav si recò sull’autostrada nel tratto proprio sopra i terreni sgomberati per bloccare il traffico. Di lì a poco tutta la valle verrà bloccata per due giorni da migliaia di persone inferocite, che l’8 dicembre con determinazione libereranno i prati di Venaus scacciando polizia e carabinieri.
La ricostruzione di quella giornata nelle parole di Giorgio, uno dei due imputati, tesa a valorizzare la determinazione e la resistenza dei valligiani nella costruzione e difesa del blocco autostradale.
prima udienza del processo ai No Tav
Si è tenuta oggi la prima udienza del processo a carico di Luca e Giorgio, due militanti no tav del comitato alta val susa e del comitato di lotta popolare di Bussoleno. I fatti oggetto di reato si svolsero nella mattinata del 6 dicembre 2005 a Venaus poco dopo lo sgombero notturno effettuato con violenza dalle forze dell’ordine ai danni di chi presidiava i terreni per impedire l’avvio dei lavori. Come prima risposta alla brutale aggressione della polizia una quarantina di NO TAV si recò sull’autostrada nel tratto proprio sopra i terreni sgomberati per bloccare il traffico. Di lì a poco tutta la valle verrà bloccata per due giorni da migliaia di persone inferocite, che l’8 dicembre con determinazione libereranno i prati di Venaus scacciando polizia e carabinieri.
L’accusa, sostenuta dal PM Ausiello, è quella di aver sottratto una macchina fotografica da un’autovettura della polizia stradale, di aver danneggiato l’auto stessa e di aver ostacolato l’operato degli agenti.
Oggi un centinaio di no tav hanno atteso la fine dell’udienza, portando solidarietà agli imputati, mentre in aula i poliziotti si esibivano in testimonianze confuse e contraddittorie da far rendere sempre meno credibile questo processo. Un’altra udienza è già stata fissata per il 14 di novembre e in calendario è stata messa anche la sentenza, il 4 di dicembre.
I processi ai notav, non finiscono però, per il 15 di gennaio è fissata l’udienza preliminare a carico di Lele Rizzo, del comitato di lotta popolare, per il blocco ferroviario che avvenne a il 18 Gennaio 2007 in solidarietà con il movimento No dal Molin di Vicenza.
Berlusconi: useremo la forza per fare il Tav
Dall’altra parte i fautori del dialogo, i vari Virano, Matteoli, Bresso, Ferrentino, gridano allo scandalo perché i lavori dell’osservatorio procedevano così bene che a breve si sarebbe dovuto stilare un progetto definitivo, invece così si rischia di far saltare tutto…
Con buona pace di tutti, il popolo No Tav non sta con le mani in mano…
Ascolta qui
guarda le dichiarazioni di Berlusconi
[youtube]http://it.youtube.com/watch?v=j2oFfahEbdM[/youtube]
Lettera aperta dei NoTav e dei NoDalMolin
Lettera aperta agli studenti, ai precari, agli insegnanti, ai genitori impegnati nella difesa di un bene comune: la scuola e l’universita’
Vi abbiamo visto nelle strade e nelle piazze delle nostre città. Abbiamo incrociato i vostri sguardi e abbiamo ritrovato la nostra determinazione: quella di chi non cerca un privilegio ma con il proprio impegno difende l’oggi di se stesso e il domani di tanti altri.
Siamo donne e uomini di Vicenza, della Val di Susa e di tante altre realtà riunite nel Patto di Mutuo Soccorso mobilitate in maniera permanente per difendere la nostra terra e la nostra acqua, le nostre città, le nostre valli e il nostro futuro: che si tratti di nuove basi militari, di nuove linee ad alta velocità, di nuove discariche e nuovi inceneritori, di sorgenti svendute al miglior offerente o di quant’altro poco cambia: beni comuni sottratti alla collettività, spazi di democrazia cancellati.
In questi anni abbiamo imparato a guardarci intorno, a conoscere e interrogare. Vogliamo capire e imparare, costruire e creare. Come voi ci riuniamo in assemblea. Come voi cerchiamo di valorizzare la nostra creatività e la nostra diversità. Come voi difendiamo beni comuni che i governi vorrebbero sottrarci: l’accesso ai saperi per regalarlo ai profitti dei privati, il territorio per svenderlo ai militari statunitensi o al partito del tondino e del cemento, l’acqua per consentire nuovi enormi profitti alle grandi multinazionali. Come voi puntiamo sulla forza della ragione e della verità e pratichiamo metodi di lotta pacifici.
Nella nostra mobilitazione abbiamo conosciuto l’utilizzo distorto delle informazioni e delle conoscenze; ci vorrebbero disinformati e ignoranti per imporci scelte devastanti a nostra insaputa. Difendere l’accesso ai saperi e l’istruzione, allora, significa difendere la possibilità di ognuno di noi a opporsi e indignarsi di fronte alle tante imposizioni quotidiane ai danni delle donne e degli uomini che vivono le nostre città, le nostre campagne, le nostre valli e le nostre montagne.
Vi abbiamo visto nelle strade e nelle piazze delle nostre città e come un’onda travolgere silenzi compiacenti e sguardi indifferenti. La vostra onda incrocia le nostre onde, le risorse che vogliono sottrarre alla scuola e all’università vorrebbero utilizzarle per nuove devastanti grandi opere inutili e dannose; difendere la scuola pubblica da questo ennesimo tentativo di scippo è il vostro e anche il nostro obiettivo, la vostra resistenza rafforza le nostre resistenze e viceversa. Le nostre onde seguono la stessa rotta: quella che ha come meta la difesa dei beni comuni, della partecipazione e della democrazia.
Il futuro è nelle nostre mani.
6 Novembre 2008
Presidio permanente No Dal Molin
NOTAV Valle di Susa






