Ciao Loris, difficile accettare che tu te ne sia andato via così, difficile pensare di non essere riusciti a salutarti.
Hai accompagnato la nostra lotta No Tav a Torino come in Valle, sei stato sempre disponibile, esperto per la logistica con la valigetta degli attrezzi super attrezzata, pronto ad aggiustare, smontare e ricostruire, riparare, allestire.
L’uomo che alle manifestazioni, come al Festival dell’Alta Felicità, inventava soluzioni impensabili e che ci ha preparato come Torino e Cintura gli striscioni più belli e i cartelloni più ironici.
Come dimenticare il primo maggio con al collo la scritta”Siamo venuti già picchiati” e le bende sporche di rosso che ci hai avvolto al braccio o sulla testa, perché tutto fosse mediaticamente più efficace, facendoci guadagnare le foto dei giornali.
Avevi capacità che con modestia mettevi a disposizione senza chiedere nulla in cambio, quasi in sordina, eppure preziose per ciascuno.
Impaginavi i nostri volantini, sistemavi la grafica mettendo in ordine le parole senza tradire i concetti.
Sapevamo che oltre alla lotta c’erano gli affetti più cari, il tuo essere padre presente e affettuoso.
Ti abbiamo voluto bene tutti e tutte, a Torino come ai presidi, incontrandoci ai pranzi ed alle cene, alle manifestazioni e alle nostre accese riunioni.
Mancherai ma non ti dimenticheremo, portandoti con noi e continuando a resistere anche per te.
Torino e Cintura



