post — 28 Gennaio 2026 at 18:12

Scoppia il panico in casa DEM sulla bretella Avigliana – Orbassano

É notizia di questa mattina che tra i sostenitori dell’opera sia scoppiato il panico.

Il presidente della commissione intergovernativa Italia – Francia Paolo Foietta, sarebbe addirittura pronto alle dimissioni, mentre Espo-chi(?) risorge dal suo silenzio puntando il dito contro il suo stesso partito, Schlein compresa. Arrivati a questo punto, ci aspettiamo solo che, alla prima buona occasione, salti sul carrozzone di qualche partito di governo…

L’oggetto dello scandalo?
La scelta (da una parte coraggiosa, dall’altra obbligata se si vuole puntare alla competenza e non alla propaganda) del Sindaco del Partito Democratico di Rivoli, di nominare una propria commissione di tecnici per le valutazioni di impatto dell’opera sul territorio.

Anche se la delibera del Comune risale ormai a novembre, non è la commissione di per sé a preoccupare, ma il fatto che siano state nominate alcune delle persone che maggiormente hanno studiato i progetti e, ahinoi, guarda caso sono tutti e tutte No Tav.
Marina Clerico, Sergio Foà, Simone Franchino, Michele Giacosa, Claudio Giorno, Luca Giunti, Luca Mercalli, Alberto Poggio, Angelo Tartaglia, Roberto Vela e Paolo Vezza, sono i nomi che terrorizzano la controparte.

Ad Esposito è venuto un colpo e Foietta avrà paura di finire come Virano, ma i due, purtroppo, hanno la memoria corta. Già l’ex Sindaco di Susa Sandro Plano, anch’esso PD, aveva preso una decisione nettamente controcorrente scrivendo così di fatto la storia delle amministrazioni valsusine contrarie all’opera. D’altronde non stupisce che, se una persona ama il proprio territorio ed ha anche una bella dose di onestà intellettuale, come minimo sviluppa altresì una postura critica.

Tra chi teme un salto indietro di vent’anni e chi sente rumore di deragliamento, guardiamo con interesse verso un amministratore attento, non in linea con le posizioni tiepide di molti colleghi.
In merito alle decisione presa dall’amministrazione comunale di Rivoli, Foietta è subito corso a tirare la sottana alla mamma, andando a chiedere ai “gerarchicamente” superiori di prendere provvedimenti entro 48 ore, usando come arma di ricatto emotivo le proprie dimissioni se non dovessero venire nominati tecnici appartenenti al suo ente.

Nella speranza che non ceda ai ricatti dei “piani alti” e non si faccia trattare da amministratore di serie B, sosteniamo completamente la scelta di autodeterminazione del Sindaco Errigo, che sicuramente conosce meglio di questi poltronari quali siano le priorità della sua città.