post, top — 4 giugno 2016 at 12:09

Notte di resistenza no tav in valsusa da Pian delle Rovine e da Giaglione

piandellerovineIeri sera da Pian delle Rovine (fraz. di Giaglione in valsusa che sovrasta dall’alto la piccola e laterale val clarea e il cantiere tav che vi ha sede) e dal campo sportivo di Giaglione si è sviluppata la seconda serata di lotta no tav. Con il minimo sforzo un centinaio di attivisti hanno ottenuto ottimi risultati. Sorpresa doveva essere e sorpresa è stata. Percorrendo i sentieri della val Clarea si è arrivati alle spalle delle forze di polizia che erano posizionate sulla strada che collega Giaglione al cantiere protetti da delle recinzioni montate su dei new jersey. Il blocco che doveva servire a fermare gli attivisti in arrivo dal paese è stato dunque colto di sorpresa e alle spalle dall’altro corteo che si è calato lungo i sentieri che partono da pian delle Rovine. Costretti a ritirarsi dal bosco i poliziotti sono arretrati per circa una mezz’ora verso il cantiere e il vicino viadotto autostradale. Solo l’arrivo di rinforzi con il classico cambio turno prolungato ha permesso ai difensori della speculazione di ritornare sulle posizioni iniziali. Proseguono e proseguiranno le iniziative, anche oggi sabato 4 giugno partendo ancora da Pian delle Rovine, all’insegna della mobilità e della sorpresa. I boschi si dimostrano amici dei no tav, che li proteggono, li attraversano e li curano. Diverso è il trattamento per chi li invade e li distrugge, per chi li vorrebbe trasformare in una triste colata di cemento, per loro dal bosco arriva solo la paura e la resistenza della valle di Susa. Notizia di questi giorni, il cantiere del tunnel di base partirà da Chiomonte, dal cantiere del tunnel geognostico. Per ora niente piana di Susa, stazione internazionale e autoporto. Una scelta che viene descritta dai media nazionali come “strategica”, economicamente vantaggiosa e soprattutto “sicura”. Ci sono voluti ben 17 professori universitari per capire che l’invasione della media valle e della sua piana tra Bussoleno e Susa era “pericolosa” per l’ordine pubblico. Tutti si congratulano per la scelta ai piani alti della mangiatoia tav Torino Lione ma la domanda che lasciamo con serate come quella di ieri, con un doppio senso neanche troppo velato è: siete proprio “sicuri” delle – nelle vostre scelte?  Si proseguirà a breve anche con l’estate di lotta, che tutti ci auguriamo lunga e proficua per il movimento no tav.