top — 12 settembre 2011 at 13:56

Nina e Marianna libere subito! [GUARDA VIDEO E FOTO]

Il presidio di oggi non è stato un appuntamento come tanti altri ma un momento molto intenso per quanti vi hanno partecipato. A partire dai numeri, diverse centinaia di persone auto-convocatesi in sole 24 ore per testimoniare l’inarrestabile vicinanza del movimento a due sue donne coraggiose e degne. Solo ieri la notizia della conferma dell’arresto. Oggi questo presidio di solidarietà convocato nella centralissima piazza Castello per comunicare col resto della città, in continuità con l’opera quotidiana di contro-informazione in atto da un mese per volontà di molt* notav torinesi.

Molto commoventi gli interventi della mamma di Marianna (studentessa 19enne) e della sorella di Nina, rotti dall’emozione di chi mai avrebbe immaginato di trovarsi in questa situazione ma sostiene con fierezza e orgoglio identità e percorsi dei propri famigliari, incarcerati per colpe che non sono tali.

Al microfono si sono succedute molte testimonianze di torinesi che hanno raccontato l’esperienza molto viva e recente del proprio avvicinimento al movimento e di come questo sia stato una sorpresa che ha modificato il proprio vissuto quotidiano.

Al calar delle prime luci della sera, il presidio si è trasformato in un corteo spontaneo di 300 persone che ha percorso via Po fino a piazza Vittorio, e poi la Gran Madre, dove il traffico è stato bloccato per una mezzora. Molto significativa la risposta di non pochi automobilisti che salutavano il corteo con colpi di clacson, accogliendo con favore le ragioni dei notav.

Il movimento notav ha un cuore e oggi l’ha dimostrato ancora una volta, con buona pace di chi crede di poterlo spaventare a colpi di manganello, lacrimogeni o intimidazioni penali che smuovono tutto il gotha della magistratura torinese.

Come dice una fortunata canzone nata in questi mesi resistenti “la Val Susa paura non ne ha”…(da Infoaut.org)

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[h 18.00 piazza Castello (Torino) presidio di solidarietà con Nina e Marianna]da www.infoaut.org

ore 18.20 centinaia di no tav si sono presentati all’appello e stanno ora volantinando in piazza… buona la risposta dei no tav di Torino

qui di seguito il volantino che verrà distribuito oggi in Piazza Castello.

Le donne sono l’anello forte e dolce del Movimento NO TAV; quando entrano nelle lotte, lo fanno perché sentono in pericolo le radici stesse della vita, il diritto al futuro.

Nina e Marianna sono donne del movimento NO TAV.

Nina è un’operaia, madre di tre figli, impegnata nel sociale, volontaria del 118. Marianna è una ragazza ventenne, una dei tanti giovani che si sono avvicinati alla lotta NO TAV per generosità, senso di responsabilità e speranza.

Venerdì sera erano con noi, alla Maddalena di Chiomonte, lungo le recinzioni del fortino dove stanno asserragliate le “forze del disordine” a difendere un cantiere che non c’è e grandi sporchi interessi che invece sono ben presenti e mettono a repentaglio il futuro sociale, ambientale, economico non solo del territorio Valsusino, ma dell’intera collettività.

Andammo alle reti in tanti, almeno un migliaio di uomini e donne di tutte le età; fummo immediatamente accolti dal lancio fitto di lacrimogeni, sparati ad altezza d’uomo per intossicare e ferire meglio. L’aria si fece presto irrespirabile, una nebbia fitta e velenosa contro cui poco potevano i fazzoletti inzuppati di Malox e le maschere antigas. In questi casi il respiro si inceppa, le gambe diventano pesanti, occhi e polmoni in fiamme.

Quando gli uomini in armi uscirono dai cancelli per caricare la folla che resisteva ai lacrimogeni, non tutti riuscirono a mettersi in salvo; questa volta le prede furono due donne: Marianna e Nina, intervenuta con lo zaino del pronto soccorso a prestare la prima assistenza ad un ferito.

Nina e Marianna ora sono in carcere, alle Vallette: il loro arresto è stato convalidato ieri, nonostante fossero incensurate.

Come Nina e Marianna, altri giovani sono stati in precedenza arrestati, incarcerati, cacciati col foglio di via o accompagnati agli arresti domiciliari.

In un Paese nel quale sono ormai saltate tutte le garanzie democratiche e costituzionali, dove la militarizzazione dei territori e lo stato di polizia costituiscono lo strumento repressivo di quel partito trasversale degli affari che siede in Parlamento e nelle istituzioni, la generosità, la solidarietà, la difesa dei più deboli , la sete di giustizia e umanità diventano un crimine da punire col carcere. Di questo crimine sono colpevoli, come tutti noi, Nina e Marianna.

Ma il popolo NO TAV non arretra, la lotta non si arresta, la resistenza continua e si allarga ovunque ci sono ingiustizia e repressione.

A Nina e Marianna giunga il nostro abbraccio affettuoso, forte e solidale: le vogliamo libere subito!

Libertà e giustizia per tutti i compagni arrestati ed inquisiti.

Il Movimento NO TAV