News — 30 settembre 2011 at 08:58

CONCERTO PER LA VAL DI SUSA NO TAV DUE POSTI IN PRIMA FILA PER NINA E MARIANNA E SCATTA LA POLEMICA

VENERDI’ 30 SETTEMBRE ORE 21 SALONE DON BUNINO BUSSOLENO P.ZZA MUNICIPIO (CAVOUR)

Questa la provocazione lanciata da Augusta Montaruli vice presidente gruppo pdl in regione Piemonte. “Se è vero è una vergogna che un ente istituzionale abbia riservato due posti in prima fila per le attiviste arrestate … L’unico posto di prima fila che la violenza merita è quello in tribunale. Non è tollerabile che ai delinquenti no tav venga concesso un trattamento da star. E’ ora che il pd prenda definitivamente le distanze dai suoi esponenti che si rendono conniventi con questi atteggiamenti. E’ ora di espellere chi invece di difendere lo sviluppo esalta il comportamento criminale.” Per chi non conoscesse il personaggio ricordiamo a tutti che la Augusta da oltre dieci anni milita nell’ex msi poi an e poi ancora pdl tenendo le “redini” dei giovani fascisti torinesi. Una storia politica retta dalle provocazioni mediatiche fatte di urla e immagini per colmare un vuoto sostanziale tipico della destra e geneticamente essenziale per credere nel fascismo. Tra le tante del suo gruppetto di amici ricordiamo anche la rimozione della scritta no tav sul monte musinè ad opera di Vincenzo Marrone suo fido camerata. Ora però la poltrona chiama e così augusta la pasionaria si riempe la bocca di pane e giustizia provando ancora attaccando il movimento no tav a dare un senso alla sua inutile scalata politica. Di tutt’altro peso la risposta di Sandro Plano presidente della comunità montana val Susa e Sangone che con due battute liquida il personaggio  “Abbiamo organizzato noi il concerto, ma non abbiamo invitato nessuno in particolare. L’ingresso è libero e verrà chi avrà piacere di ascoltare buona musica. Spero che Brahms non abbia compiuto atti delinquenziali.”

da lavallecheresiste.info

Due posti in prima fila riservati per Marianna Valente e Nina Garberi, arrestate durante una manifestazione No Tav a Chiomonte, e scarcerate il 22 settembre scorso, dopo che il Tribunale del riesame ha disposto, rispettivamente, la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Oglianico e gli arresti domiciliari “nella speranza emerga la loro innocenza e venga revocato l’obbligo di domicilio”. E’ l’iniziativa della Comunita’ montana Valle Susa e Val Sangone e di Pro Natura Piemonte, che hanno organizzato, per il prossimo 30 settembre, a Bussoleno, un “Concerto per la Valsusa No Tav”, dal titolo “la grande musica contro il Tav”. Interverranno Massimiliano Genot e Alfredo Castellani, che eseguiranno al pianoforte musiche di Beethoven, Chopin e Brahms.

La grande sonata opera 53 di Beethoven è stata chiamata “una sinfonia eroica per pianoforte”, ed è una straordinaria immagine musicale del superamento del negativo.

Nella Polacca op.53 di Chopin, un “ cannone ricoperto di fiori” secondo la felice immagine di Schumann, il compositore polacco dichiara al mondo che la sua Polonia non sarà mai definitivamente sconfitta, perchè costituita da un insieme di virtù e di qualità spirituali che non potranno mai perire.

Il Notturno in do minore accoglie  il volto lunare e malinconico della personalità chopiniana: qui Chopin vive intimamente un contrasto fra il desiderio di un canto ferito che vorrebbe elevarsi ed una possente forza  naturale che finisce per avvolgerlo nelle proprie spire.

Nella prima Ballata Chopin introduce la figura del narratore che  trasmette, facendola rivivere, l’epopea della sua terra. Rispetto alla  Polacca, dove prevale la rappresentazione del fatto storico nel suo  puro svolgersi, qui i molteplici toni narrativi si susseguono dando  vita ad un canto ininterrotto che culmina in un grande finale drammatico. E’ una delle opere più desolate, drammatiche e coinvolgenti di Chopin. E’ il brano che “il pianista” di Polansky suona all’ufficiale nazista, in  mezzo alle macerie di una Varsavia completamente distrutta, subito prima della liberazione.

Nelle danze ungheresi Brahms rivive il sogno di un’ umanità riconciliata  intorno all’ amore per la propria terra.

Massimiliano Génot

si diploma in pianoforte a sedici anni col massimo dei voti con Gianni Sartorio presso il Conservatorio di Torino dove  si diploma anche in composizione con  Gilberto Bosco e Riccardo Piacentini, mentre  consegue  la maturità classica a pieni voti. Al termine del primo periodo di perfezionamento con Aldo Ciccolini presso l’Accademia “L. Perosi” di Biella, viene ammesso al Conservatorio Superiore di Ginevra dove, sotto la guida di Maria Tipo,  ottiene il “Premier Prix de Virtuosité avec distinction”. Diplomato della  Fondazione Musicale “S. Cecilia” di Portogruaro con Piero Rattalino,  conclude i suoi studi a Imola presso l’Accademia “ Incontri col Maestro”,  sotto la guida  di Lazar Berman e  di Piero Rattalino. Da questi studi nasce la prima registrazione assoluta de “La Scuola della Velocità” op. 299 di Carl Czerny, che riceve numerosi riconoscimenti dalla critica. Premiato al Concorso Internazionale  “Ferruccio Busoni“ di Bolzano 1994 (quarto classificato), al  “Rina Sala Gallo” di Monza, l’“Alfred Cortot” di Milano, ha svolto attività concertistica per il Maggio Musicale Fiorentino, per Settembre Musica e Teatro Regio di Torino, la Sagra Musicale Malatestiana, il Politecnico di Torino,  in Brasile per l’“Oficina de Musica de Curitiba” ,  l’Università di Coimbra, per la Mushashino Foundation di Tokyo, il Teatro La Fenice di Venezia, alla Musikhalle di Amburgo, al Konzertsaal di Friburgo, il Gasteig di Monaco, per il Museo Chopin di Varsavia, in Vietnam, Argentina ed altri paesi. Ha inoltre suonato con l’Orchestra Sinfonica “Arturo Toscanini” di Parma, l’Orchestra del Festival Internazionale di Brescia e Bergamo “A. B. Michelangeli”, l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Per  l’Accademia Pianistica di Imola ha ideato numerosi cicli di conferenze–concerto sulla storia del pianoforte,  che sono state replicate a Macerata,  Vicenza e  Roma per l’Accademia di Francia di Villa Medici. E’ attivo anche come compositore.  Borsista dell’Associazione Wagner di Venezia, le sue trascrizioni da opere wagneriane e verdiane sono state presentate  a Bayreuth, e registrate sullo stesso pianoforte di Richard Wagner di Villa Wahnfried. Sempre a Bayreuth, ha registrato un CD con i melologhi di Franz Liszt con il baritono Franz Mazura. Frequenta inoltre il repertorio di duo violino e pianoforte con la sorella Alessandra Génot, con la quale dirige l’Associazione per la Riscoperta del Patrimonio Musicale Piemontese. In questo ambito ha registrato i Lieder e le Liriche di Leone Sinigaglia con il soprano Anja Kampe (Stradivarius)  e con Alessandra Génot l’ opera per violino e pianoforte. Attualmente insegna al Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Ha tenuto lezioni-concerto presso il Dams di Torino, il  Conservatorio Reale di Bruxelles,  l’Accademia  Jan Paderevsky di Poznan e di Danzica e l’Università Yldiz di Istanbul.

Alfredo Castellani

si è diplomato in pianoforte, sotto la guida di Carlo Semeria, con il massimo dei voti, lode e menzione speciale, studiando successivamente con Pier Narciso Masi, Ian Hobson, Aquiles delle Vigne, Boris Petruschansky, Cristiano Rossi, Nina Beilina, Mihail Dancila. Ha conseguito il diploma di esecuzione presso l’ Ecole Normale de musique “A. Cortot” di Parigi ed ottenuto il primo premio al Concorso pianistico “Roma”. Suona in diverse formazioni cameristiche collaborando, tra gli altri, con il fagottista Diego Chenna ed il clarinettista francese Pascal Moraguès. E’ accompagnatore al pianoforte e docente di pratica della collaborazione pianistica presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano.