News — 14 novembre 2011 at 13:52

Val di Susa: prove tecniche per l’Europa del futuro…

di Roberta Covelli per NuovaSocietà.it

Condizione indispensabile per le dimissioni di Silvio Berlusconi doveva essere l’approvazione del patto di stabilità e l’opposizione, a prescindere da quanto poteva essere contenuto nel maxi emendamento, non si è sottratta, per amor di Patria, al compito di sottoscriverla.
Personalmente da partiti europei che si dicono di sinistra, mi sarei aspettata una reazione più energica a questa crisi che, è utile ricordarlo, è il risultato di una politica economica liberista, figlia di chi vorrebbe togliere anche agli ultimi, in antitesi a quei diritti sanciti nella nostra Carta Costituzionale, che sono fondamento di una vera politica.
Ma non vorrei soffermarmi ulteriormente sulla politica economica del patto di stabilità, quanto piuttosto interrogarmi principalmente su un punto del provvedimento che con la lettera della BCE c’entra ben poco.
Si legge infatti: “Per assicurare la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione e garantire, a tal fine, il regolare svolgimento dei lavori del cunicolo esplorativo de La Maddalena, le aree ed i siti del Comune di Chiomonte, individuati per l’installazione del cantiere della galleria geognostica e per la realizzazione del tunnel di base della linea ferroviaria Torino-Lione, costituiscono aree di interesse strategico nazionale.” In sintesi, la zona di Chiomonte, da mesi luogo della resistenza No Tav, viene militarizzata. Chiunque vi si introduca abusivamente (ad esempio manifestando la propria contrarietà all’opera) “fatta salva l’ipotesi di più grave reato, […] è punito a norma dell’articolo 682 del codice penale”, cioè con l’arresto da tre mesi a un anno.
La domanda, di fronte ad una situazione economica di emergenza, sorge spontanea: al di là del risparmio derivante dall’abbandono (almeno provvisorio) dell’opera, per quale motivo la militarizzazione di un’area simile dovrebbe interessare un provvedimento d’urgenza basato sulle direttive dettate dall’UE che, nel contempo, non ha mai evidenziato interesse strategico per la Tav (tanto da finanziarla solo in minima parte)?