News — 29 ottobre 2011 at 13:47

Tappa aretina del No Tav Tour

da arezzonotizie.it

Ha fatto tappa anche ad Arezzo (oggi, venerdì 28 ottobre) il camper che dalla Val di Susa sta percorrendo tutta la penisola per portare le ragioni del movimento No Tav a conoscenza di tutti i cittadini italiani. Mimmo Bruno, Ezio Bertok, Gianna De Masi, Tommaso Sarzotti e Lallo De Giosa non sono violenti black bloc dal volto mascherato che inneggiano alla violenza, ma persone per bene, uomini e donne che lavorano, mandano i figli a scuola, pagano le tasse e semplicemente esprimono con fermezza il proprio dissenso nei confronti di un’opera – quella dell’Alta Velocità così come è stata concepita da questo governo – che non porterà alcun beneficio.

“Le informazioni che ci vengono date dai grandi mediaj – racconta Ezio Bertok – sono parziali e fuorvianti. Il movimento No Tav viene dipinto profondamente diverso da quello che è in realtà: il messaggio che passa troppo spesso è che coloro che protestano siano una minoranza di violenti che si scagliano contro la realizzazione di un’opera utile, urgente, sinonimo di progresso. Non è affatto così. I dati dimostrano che il Piemonte non è affatto isolato dal resto d’Europa, che il traffico Torino-Lione è in grande calo (sia quello di persone che di merci), perciò un’opera di questo tipo non risponde a nessuna esigenza reale, ma solo ad interessi privati. La ferrovia attuale è sfruttata al 30% delle sue possibilità e non è minimamente prevista la sua saturazione nei prossimi anni. Per non pensare all’effetto devastante che un’opera del genere avrebbe sul territorio, ma anche sulle tasse dello stato. Sì, perché non è vero che gli investimenti sarebbero solo privati: i prestiti che verrebbero erogati ai privati dalle banche, sarebbero comunque garantiti dallo Stato, andando così a incidere sul debito pubblico. E in tempi di crisi come questi, sprecare milioni di euro pubblici non è certo un’idea brillante”.

Una giornata piena per i rappresentanti del movimento No Tav che alle ore 21:00 di venerdì 28 ottobre, sosterranno un’assemblea aperta al pubblico presso la Sala Montetini, per continuare a spiegare le ragioni dei militanti, rispondere alle domande e raccontare cosa vuol dire lottare pacificamente da anni contro un progetto dannoso per ognuno di noi.

Dopo la tappa aretina, il NO TAV TOUR si sposterà anche a Firenze, mentre è già passato per Pistoia, Viareggio Pisa e moltissime altre città fuori dalla Toscana. Le richieste di movimenti e associazioni vicini alle ragioni dei No Tav affinché il tour faccia tappa anche nelle loro città si moltiplicano giorno dopo giorno, segno evidente che la gente ha voglia di capire e ascoltare la voce di chi sta battendosi per i propri e gli altrui diritti in Val di Susa.