News — 20 maggio 2011 at 11:50

REAZIONI…

estratto da “la stampa” del 20/5/2011

(…) Intanto in Val di Susa fa discutere la notizia che un libro di geografia per la scuola media inferiore indichi il movimento No Tav come esempio di azione in «difesa del territorio».

A pagina 115 del primo volume della collana «Il nuovo geoviaggi» dell’editrice Mursia Scuola si legge: «La volontà di comunicare e spostarsi più rapidamente spesso non tiene conto dell’equilibrio degli ecosistemi e delle esigenze delle comunità di un territorio». Poi gli autori, Luisa Morelli e Stefano Beccastrini, spiegano: «È il caso dei treni ad alta velocità la cui realizzazione viene contestata perché influisce pesantemente sull’ambiente». Nel libro è riprodotta anche una foto che ritrae decine di attivisti contro la Torino Lione durante «una manifestazione di protesta in Val di Susa, dove è previsto il passaggio dei treni ad alta velocità», spiega la didascalia. Il tam-tam su Internet ha fatto il giro della Valsusa (e non solo), seminando cori di approvazione e qualche malumore: «È scandaloso che il libro di testo di una scuola pubblica spieghi la Tav in modo così fazioso: quest’opera porterà anche lavoro, sviluppo, benessere» sbotta Renzo Pinard, sindaco di Chiomonte, il comune dove presto partiranno gli scavi della prima galleria.

Gongola, ovviamente, Alberto Perino, leader del movimento: «Questa è un’ottima notizia perché è bene che i nostri figli sappiano cosa porterà la Tav in Valle: sperperi di denaro pubblico e devastazione ambientale. Stiamo facendo scuola». Il commissario Mario Virano, interpellato, non entra nel merito della pubblicazione ma attacca: «A Chiomonte il progetto della galleria ha rispettato la richiesta del comune di preservare la via della Gallie. I No Tav, invece, per portare acqua alla baita abusiva hanno costruito una condotta che taglia in due l’antico percorso».

C’è nervosismo nell’aria. La scelta di definire fazioso un libro per i bambini delle scuole medie ha il sapore di un attacco alla cultura e richiama alla memoria tempi con i quali ci siamo abituati a fare parallelismi sempre più frequenti, quelli del fascismo… Tuttavia le parole di Pinard suonano ormai come un “mantra”, un motivetto che ripetendolo all’infinito serve per auto-convincersi di star difendendo la causa giusta. “Lavoro, sviluppo e benessere”, tre parole che con un cantiere TAV non hanno nulla a che fare ma che per il sindaco di Chiomonte evidentemente rappresentano ancora qualcosa.  Tra pochi giorni sarà costretto a schierarsi, da una parte la difesa di Chiomonte e dall’altra la difesa dei grandi interessi che Chiomonte sono disposti invaderlo e schiacciarlo.

Per la cronaca, scavando lungo “l’antico percorso” che indica Virano sono emersi reperti tutt’altro che antichi, risalenti con tutta probabilità alla costruzione dell’autostrada…