News — 17 settembre 2010 at 23:58

Ogni cm costa uno stipendio

di Davide Pelanda – Megachip.

Se è vero come è vero che, secondo la Corte dei Conti, ci indebiteremo per la Tav fino al 2060, allora sono veritieri anche i seguenti calcoli effettuati dall’associazione Ambientevalsusa, cioè gente che ragiona con la propria testa, che si sente responsabile per un territorio dilaniato e che non potrà più ritornare come prima, dopo. Ma soprattutto gente che si preoccupa dell’economia italiana già gravata da un megadeficit e di uno Stato privo di risorse per le opere pubbliche utili, neanche raschiando il barile.

Ma veniamo ai raccapriccianti conti economici calcolati da quelle teste dure di Ambientevalsusa, da quei rompiscatole di ambientalisti capaci di opporre l’ironia dei numeri a chi li insulta.

Eccoli i numeri:

«1 cm di TAV costa 1.300 euro, come lo stipendio di un operaio specializzato;

12 cm di TAV sono il suo stipendio annuale;

4,8 metri di TAV valgono tutta la sua vita lavorativa (40 anni)».

Sempre loro, i rompiscatole, ci raccontano che i Notav hanno presentato un esposto «all’ufficio europeo anti-frodi: LTF spende 165.000 euro per due sondaggi mai eseguiti. Il beneficiario? In questo caso la Consepi».

Per non dire poi dei quattro milioni e mezzo di euro per i 770 fabbricati che dovranno essere abbattuti per il passaggio del treno ad Alta velocità. E dei 700 milioni di euro all’anno necessari alla manutenzione dei 250 km della Torino-Lione.

«A quanti posti di lavoro fino alla pensione equivale questa inutile e immensa spesa? – chiedono provocatoriamente – oppure, e ci riguarda tutti, quante cambiali lasceremo da pagare alle future generazioni?»

Non finisce qui. Si vedano i dati estrapolati direttamente dal Progetto Preliminare della nuova Torino-Lione, ricevuto dai comuni interessati ad agosto 2010 e reperibili sul documento all’indirizzo C30_0077_20-00-00_10-16_relazione generale_0

Si può dedurre che gli espropri saranno:

  • Chiusa di San Michele: 216.654 mq definitivi e 69.478 mq temporanei
  • Sant’Ambrogio: 181.494 mq definitivi e 47.159 mq temporanei
  • Vaie: 42.206 mq definitivi
  • Condove: 15.059 mq
  • Totale espropri : 455.413 mq definitivi – 116.637 mq temporanei

Mentre la durata dei lavori sarà:

  • 85 mesi solo per le opere civili (tunnel, nuova interconnessione, sovrappasso)
  • Tempo non definito per opere impiantistiche(armamento, elettrificazione, ecc..)

Passando poi a parlare di elettricità si legge che verranno consumati:

  • 15.000KW, equivalenti a un consumo domestico di 11mila persone

Mentre il consumo idrico (acqua potabile) sarà :

  • 40mila litri di acqua potabile al giorno come

CONSUMO IDRICO (acqua industriale)

  • 2.130.000L di acqua industriale

Il numero dei camion che passeranno saranno previsti in:

  • 200 camion al giorno (media calcolata sui 7 anni di durata dei lavori)

Inoltre sempre Ambientevalsusa ha scoperto che «nel 2034 (10 anni dopo l’avvio della Stazione Internazionale) vi sarà un incremento medio di 21€ a mq per gli appartamenti, 4€ per i negozi e 7€ per gli immobili uso ufficio» (fonte: http://www.ambientevalsusa.it/valutazione_economica.pdf)

Veniamo poi a sapere i costi delle trivellazioni geognostiche avvenute, sia delle imprese sia per le forze preposte alla difesa dei cantieri (calcolate in difetto per 428 uomini totali in 4 turni, al costo totale di circa 114.000 euro al giorno, senza spese automezzi, per i soli 66 giorni dei 23 sondaggi effettuati, pari quindi a più di 7,5 milioni di euro) (fonte: http://www.notavvalsangone.eu)

Per le trivellazioni future si deduce che il costo dei sondaggi è più che raddoppiato (dal quadro economico della tratta internazionale, lato italiano, www.ambientevalsusa.it).