News — 18 marzo 2011 at 10:46

LEGGE AD…OPERAM

a cura del Comitato NO-TAV Torino
L’idea di una legge regionale “speciale” per il Tav Torino-Lione, (anche se si dice che servirà per tutti i grandi cantieri) l’ha copiata il sodalizio Virano-Bonino da un analogo provvedimento francese, la “Démarche grand chantier”.
I miraggi su cui vuole far leva la Legge, per tentare di indebolire l’opposizione all’opera, sono due: lavoro alle aziende del territorio e compensazioni più ricche del normale ai Comuni: si favoleggiano favoritismi alle piccole imprese edili della valle per l’assegnazione degli appalti ed alle sparse strutture alberghiere per l’ospitalità delle maestranze esterne; ci si vanta di inquadrare le compensazioni agli Enti Locali in un pomposo “progetto strategico di sviluppo” edito dalla Provincia di Torino (privo di risorse e di credibilità). Il tutto infarcito di organismi di gestione e controllo delle “ricadute positive”, comitati strategici e cabine di pilotaggio.
Insomma, sfrondando dalla prosopopea: si cerca di creare in valle la più classica contrapposizione tra sacrosanta difesa del territorio (i NO-TAV) e sacrosanto bisogno di occupazione (lavoratori, piccoli imprenditori e loro famiglie) e di risorse economiche (amministratori comunali); elargendo nel contempo, a mo’ di utile coadiuvante, un buon numero di poltrone a politici e funzionari del vasto sottobosco possibile.
La risposta del movimento NO-TAV è un chiaro messaggio di preavviso: attenti a scommettere il futuro dando credito a questa Legge, perché non permetteremo la realizzazione della nuova linea