News — 26 settembre 2011 at 17:09

Il movimento NO TAV alla marcia per la Pace Perugia – Assisi 25 settembre 2011

Una nutrita rappresentanza del movimento NO TAV ha partecipato ieri alla marcia per la pace Perugia – Assisi sventolando le proprie bandiere e dietro allo striscione “resistere per esistere“. I NO TAV hanno ricevuto lungo tutto il percorso attestazioni di affetto, incitamenti a proseguire nella loro resistenza, richieste da altre realtà italiane su come poter sostenere il movimento, innviti a recarsi in altre città per portare informazione e testimonianze. La marcia è stata anche occasione per distribuire, sia lungo il cammino sia con un banchetto allestito a Santa Maria degli Angeli, una significativa mole di materiale informativo che aiuti a squarciare il velo della volontaria e colpevole disinformazione messo in atto dai sostenitori dell’opera. I NO TAV hanno ricevuto grande accoglienza anche durante la breve riunione convocata da Padre Alex Zanotelli sul tema della riduzione delle spese militari: molti NO TAV hanno sottoscritto l’importante appello del sacerdote, intorno a cui si è formata un’ampia rete che intende agire per quell’obiettivo.

Il volantino distribuito contiene un passaggio significativo proprio su questo tema: “La resistenza contro il TAV è certamente una lotta contro un’opera inutile, dannosa e devastante sul piano economico ed ambientale, ma riassume in sè anche le scelte di resistenza: allo spreco, all’ingiustizia sociale, all’esclusione dei cittadini da processi decisionali non trasparenti e che potrebbero mutare definitivamente la vita loro e dei loro figli e nipoti, all’utilizzo del potere a fini di interessi politici ed economici. Di quel potere che non pensa neanche lontanamente di ridurre le folli spese militari a fronte di una crisi economica che pesa sui cittadini più fragili
A causa della presenza dei NO TAV, la giunta della Regione Piemonte, su sollecitazione della capogruppo del PDL, ha, per la prima volta dopo tanti anni, disertato la marcia, negando così ai propri cittadini di essere rappresentati dal gonfalone: evidentemente il governo regionale ha finalmente preso atto che il movimento NO TAV rappresenta molto meglio i valori e le scelte di pace e di economia di giustizia che la marcia da 50 anni propugna.

PERCHÈ C’ERAVAMO
testimonianza di Gianni D’Elia – Rivalta di Torino

Nonostante l’assenza ufficiale della Regione Piemonte “perché c’era il movimento NO TAV” ci teniamo a ribadire che siamo stati alla Perugia-Assisi perché ci siamo sempre stati, nonostante negli anni, qualche volta, la marcia non abbia avuto contenuti all’altezza dei problemi.
Ci siamo stati da obiettori di coscienza al servizio militare e da obiettori alle spese militari, c’eravamo nella protesta contro l’intervento in Afghanistan, contro quello in Iraq e ora contro quello in Libia, perché siamo contro le guerre verniciate da interventi umanitari e perchè siamo contro le guerre come risoluzione dei conflitti.
Ci siamo sempre stati perché impegnati nelle tante iniziative di tutela ambientale e di economia solidale, ci siamo sempre stati perché siamo impegnati in progetti di cooperazione internazionale e nel sostegno alla liberazioni di popoli occupati ed oppressi, ci siamo sempre stati perché lavoriamo nel mondo della Scuola e dei Servizi Sociali e Sanitari sempre più colpiti dai tagli che pagano le persone più fragili, ci siamo sempre stati perché impegnati nelle tante iniziative che promuovono i diritti e l’accoglienza di persone immigrate…
La lotta al TAV è un altro lato di tutte queste questioni. La resistenza contro questa grande opera inutile, costosa e dannosa è in continuazione e in collegamento con tutti gli sforzi per una società più aperta alla difesa dei beni comuni.
Una società capace di piccole opere utili che creano lavoro e non sprecano denaro pubblico.
In una sola parola una società nonviolenta.
Per questo abbiamo camminato ieri e continuiamo a camminare oggi..

26 settembre 2011