News — 27 settembre 2011 at 15:57

“a chiunque” poesia di Marianna

Pubblichiamo con immenso piacere la poesia scritta da Marianna, che con un solo colpo di spugna spazza via tutte le infamità scritte dai giornali su di lei nei giorni della detenzione e che ci danno forza per continuare questa battaglia.  Grazie Marianna, nella speranza di vedere te e Nina al più presto libere tra di noi!

e io?

mi ritrovo nella normalità dell’essere ventenne, sperimentando la vita.

ne anarchica, ne pacifista.

solo pacificamente alla ricerca di me stessa.

molto preoccupata per i miei sogni.

molto infastidita da questo geliido e assurdo progresso.

molto indignata ad osservare i giochi politici.

ancora illusa dell’esistenza di giustizia.

nata a Rovereto, però cresciuta in canavese,in un paesino di 1200 anime in una realtà rurale e leggermente bigotta come l’ambiente del liceo della zona che ho frequentato.

riesco a riconoscere gli alberi, ma non i modelli d’auto. in quarta superiore vinco una borsa di studio e parto per l’india per un anno. semplicemente per curiosità ed entusiasmo per la scoperta di qualcosa di nuovo di diverso.

dopo il liceo riparto con uno zaino, viaggio per spagna e francia, poi decido di tornare e stabilirmi a torino.

lavoro, vivo, esploro nella città. mi creo la mia indipendenza.

intanto sogno di essere ostetrica.

i sogni non piacciono, non oltrepasso il numero chiuso.

ora farò agraria:foreste e boschi.

e intanto mi guardo attorno, vivo, provo ad esprimermi, riconfermo la mia libertà.

metto in atto una goffa e autentica rivolta individuale: non un semplice stare, ma una appassionata ricerca di umanità.

un pò incosciente, come ogni giovane ha diritto di essere.

un pò sfortunata, come ogni giovane non dovrebbe essere.

e ora amarezza.

si ricompone il puzzle, si rivedono immaggini…

e non mi sento più umana. ma un oggetto, un mezzo.

eppure non perdo la dignità.

non voglio filosoffeggiare.

non eroina, non martire.

resto.

resto umana.

e voi non lasciatevi intimidire.

non abbiate paura.

se avete qualcosa da dire, ditela. se poi vi tocca dirla urlando, si vede che ne vale la pena.

é tempo di resistere, è tempo di lottare!

grazie per la solidarietà e la vicinanza di chi ci ha scritto o ci ha pensato nel periodo in carcere..

‘a sara dùra

con amore…

marianna