News — 17 agosto 2011 at 21:35

[GUARDA VIDEO] Aggiornamenti in diretta dalla Val Clarea e da torino

Ore 16.00 17 agosto torino regione piemonte i no tav hanno transennato la polizia all’interno dell’ingresso del palazzo. La polizia è di fatto chiusa dietro le transenne spostate dai manifestanti che ora hanno iniziato una rumorosa battitura

Dalle ore 14.00 Torino 17 agosto Oggi l’appuntamento è in piazza castello a Torino. Qui i no tav hanno protestato davanti al palazzo della regione piemonte. La giunta Cota da quando si è insediata ha di fatto prseguito il percorso di attacco alla val di Susa che già era stato iniziato negli anni passatti dalle amministrazioni Bresso & co. Altro punto debole del sistema, altra giornata di lotta…

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Aggiornamento ore 02.27

Al momento la situazione si è stabilizzata. Dopo la lunga giornata di resistenza di oggi la polizia, molto nervosa, ha cercato di mantenere lontani i presidianti dalle recinzioni sparando una cinquantina di lacrimogeni anche in direzione della baita Clarea, intimando a chi era in prossimità delle reti di andare via. la presenza di polizia anche presso la galleria di giaglione ha fatto temere un operazione di sgombero che di fatto però non c’è stata. Ora c’è gente alla baita e gli accessi sono liberi. E’ accessibile anche la strada da e per Giaglione. Purtroppo la polizia ha utilizzato i dispositivi al CS per uscire indisturbata dall’autostrada e tagliare le gome delle macchine parcheggiate nei pressi dello svincolo di servizio lato giaglione. VERGOGNA!

 Aggiornamento ore 01.15

Le forze dell’ordine hanno iniziato l’attacco, al Presidio Clarea è iniziata la pioggia di lacrimogeni, i soldatini di piombo sono fuori dalle reti, l’autostrada è chiusa, hanno chiuso l’accesso anche dal sentiero da Giaglione, per ora si può raggiungere la baita dal sentiero che parte dalla Ramat!

Aggiornamento ore 24.00

Una importante giornata di lotta si è chiusa, il presidio in val Clarea prosegue e la lotta va avanti. Molti no tav domani continueranno…

Aggiornamento ore 22.50

Circa  300 manifestanti No tav, dopo un’intensa giornata di presidio e azioni  alla recinzione lato Clarea, stanno ora occupando l’autostrada A32 proprio sopra la zona del fortino delle forze dell’ordine.  La situazione per ora non è tesa.

Parallelamente continua la presenza dei manifestanti sia nella zona del campeggio, sia alle recinzioni lato Clarea.

Questa è la valle che resiste. A sarà dura

Ore 19,30 – Approfittando di un momento di distrazione delle forze dell’ordine, un altro attivista No Tav è riuscito a salire sul braccio dell’escavatore che si accingeva a scavare le buche per la posa dei pali della recinzione. La situazione rimane tesa e il popolo No Tav continua ad affluire nei prati del non cantiere.

Seguiranno aggiornamenti..

Ore 19,15 – Da circa un’ora l’avanzamento dei mezzi per allargare le reti si è fermato. Anche a causa della rottura di una ruspa. Al momento non sono state poste recinzioni. Le forze dell’ordine e un paio di escavatori sostano all’altezza del viadotto. La situazione al momento è di stallo. Alcuni manifestanti stanno riempiendo con le pale i buchi fatti dalle ruspe.

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Ore 16, 12 – I due attivisti sono scesi dalla ruspa e gli altri ragazzi presi sono stati liberati. Il presidio continua..

Ore 16,04 – E’ indetto per stasera alle ore 18,00 un concentramento presso la Baita Clarea al fine di circondare l’escavatore e preservare le piante piantate dal Movimento. Si raccomanda un abbigliamento adeguato e di portarsi la cena al sacco. Fermali è possibile, fermarli tocca a noi!!!

Ore 14.30 – due no tav si sono aggrappati e sono tutt’ora appesi al braccio dell’escavatrice meccanica della ditta che dovrebbe eseguire i lavori. Le forze dell’ordine hanno circondato il mezzo e ora si sta avvicinando l’idrante della polizia.

Ore 11.15 – Dopo l’avviso di ieri, poco fa,  le forse dell’ordine sono uscite dal cancello, hanno spinto e spostato di forza Guido, che stava portando avanti il suo sciopero della fame, e adesso stanno cercando di allontanare la gente. Lo scopo dell’operazione è quella di crearsi lo spazio per provare ad allargare le recinzioni di un altro po’.
Chi può raggiunga i presidianti per dare loro sostegno!!!
…sarà dura!!!