resistenza — 29 aprile 2010 at 13:15

25 APRILE 2010

Tanti 25 aprile diversi  hanno attraversato la valle di Susa, uniti nel ricordo del giorno più bello, quello della liberazione.
Ad Avigliana il ricordo della resitenza si svolge di fronte al monumento ai caduti alla presenza del sindaco Carla Mattioli di molti bambini delle scuole elementari e del partigiano Elio Pereno presidente dell’anpi che ricorda: “in valle di Susa erano 9 le brigate e in val Sangone 7, questi erano i numeri della resistenza nelle valli che portarono a vedere i cartelli attenti ai banditi e alle bande armate”. Ancora un ricordo ai padri costituenti e ai sacrifici che portarono alla scrittura di quel codice che appare oggi tanto scomodo a chi governa.
A Sant’Ambrogio di Susa inizia il 23 aprile il ricordo con una giornata dedicata al lavoro che dal novembra 2009 i ragazzi delle quinte classi delle scuole elementari del paese hanno prodotto. Accolti dall’amministrazione in sala consiliare i ragazzi della “Nino Costa” hanno presentato una proiezione slide dal titolo “Viaggio sulle ali della libertà” i ragazzi della “Gianni Rodari” hanno invece presentato un cortometraggio dal “Resistenza una lotta per la libertà” in corsa per il concorso nazionale Anpi “Filmare la storia”. Ovviamente dato l’impegno tutti premiati e tutti promossi nelle loro ricerche. Alla sera ancora una testimonianza di tre giovani santambrogesi che hanno partecipato al viaggio del treno della memoria. Da sottolineare come con pochi mezzi e solo tanta buona volontà si possano coniugare bisogni educativi, ricerca storica e resistenza. Un merito in questo caso va sicuramente dato alla neo eletta amministrazione di Sant’ambrogio che ha da subito in collaborazione con i docenti e l’anpi iniziato un percorso interessante che ci auguriamo prosegua nei prossimi anni. Invece di tante parole e passerelle elttorali a volte un pò di buona volontà rende sicuramente molto più onore a chi per noi e per la nostra libertà ha dato la propria vita. I primi risultati non si sono fatti attendere. Domenica 25 in occasione del corteo sono state più di 400 le persone che hanno partecipato al corteo e questa volta tutte con un pò di consapevolezza in più, ragazzi che avevano lavorato a scuola sul tema della resistenza e genitori a loro volta ritornati in piazza trainati da questa nuova vitlità.
A Coazze in Val Sangone il 24 sera si è svolta una bella fiaccolata che anche qui ha visto coinvolti i ragazzi delle scuole medie che hanno intonato all’arrivo alcune canzoni partigiane del loro repertorio guidati dal maestro Tabone. Questa valle che durante la resistenza ha subito molti rastrellamenti e molto ha dato alla nostra terra in sacrifici e vite umane è oggi teatro di un’attenta opera revisionista del giavenese onorevole pdl Osvaldo Napoli. Le fiaccolate, le testimonianze e le molte iniziative dimostrano però il contrario. La storia è una e fortunatamente non si cambia.
A Villarfocchiardo il 25 aprile 2010 è stato dedicato dalle scuole e dall’amministrazione a Giordano Velino, comandante partigiano fucilato a Pianverso dove si sono svolti i ricordi e le commemorazioni. Sulle note di bella ciao si è voluto ricordare il sacrificio di Giordano, canavesano di origine che lontano dalla sua terra aveva da subito dopo l’8 settembre lasciato la divisa di guardia di frontiera per unirsi alle bande dlla valle di Susa.
A Bussoleno il ricordo è iniziato sabato 24 nel pomeriggio presso la borgata Santa Petronilla dove l’amministrazione ha voluto dedicare una strada comunale al partigiano Vittorio Durbiano, la lapide intitola ” A Vittorio Durbiano Partigiano morto per la libertà”. La sera poi a partire da Bussoleno si è snodata la tradizionale fiaccolata di valle che è termiata presso l’ex cotonificio di Chianocco con un concerto dei gruppi Sangre Rebelde di Bussoleno e Egin da Torino. Il tutto in una cornice di festa e musica dal titolo “Resistenze”. La mattina del 25 è stata invece caratterizzata dal classico tour resistente dei tre paesi Bussoleno Foresto e Chianocco con messe, orazioni ufficiali e corone di fiori. Un particolare pensiero va però a Mario Solara  storico partigiano di Foresto. Impossibilitato a muoversi dalla malattia, combattento e commuovendosi come suo solito, aiutato dai suoi amici domenica mattina è ritornato in piazza.
Chiudiamo così, salutando chi ha purtroppo dovuto restare a casa per i troppi anni o i problemi di salute e salutando Mario che ancora una volta con il suo esempio ci ha fatto vedere cosa significa resistere e soprattutto cosa significa essere un partigiano.