post — 13 novembre 2012 at 18:44

Trivelle fuorilegge all’autoporto protette dalla polizia, tanto per cambiare!

Questa notte (come i ladri e gli assassini, direbbero le Scritture), con uno spropositato dispiegamento di mezzi e di forse del disordine,  dopo aver fatto sgomberare gli autisti dei TIR che effettuavano il riposo obbligatorio, LTF ha occupato e blindato tutta l’area dell’autoporto e la statale 24 creando notevoli disagi alla popolazione residente a Traduerivi.
Tutto questo per piazzare tre trivelle per indagini, si presuppone geognostiche, per la redazione del progetto definitivo della tratta internazionale del TAV Torino Lyon.
Peccato che negli ultimi elaborati presentati a corredo del progetto preliminare approvato dal CIPE il 3/8/2011 all’interno dell’area dell’autoporto fosse rimasto in essere un solo sondaggio: l’ S71. Né risultano presentate varianti al progetto preliminare (si veda in merito C3B_0069_00-06-05-10-01_Programma Indagini_Relazione Sintesi_B-F).

Ancora una volta nell’interesse di una “società di diritto privato francese” (così si autodefinisce LTF in tribunale) lo Stato italiano si prostra agli interessi delle lobby politiche del tondino&cemento e dispiega spropositate forse del disordine contro le popolazioni interessate. Quante scuole si sarebbero potute scaldare quest’inverno con i soldi spesi per queste pagliacciate?
Chiudiamo ostetricia all’ospedale di Susa ma facciamo la stazione internazionale e tornate a partorire in casa!

Non solo, ma ancora una volta, non viene rispettata la legge che impone ai cantieri di esporre il cartello con le indicazioni dei responsabili, le motivazioni degli interventi e le relative autorizzazioni.

Ma si sa, quest’opera va fatta a prescindere e a Susa, come a Chiomonte l’illegalità protetta dalla polizia e CC è di casa con la benedizione della procura di Torino.