post — 17 novembre 2011 at 15:17

TORINO OCCUPATA LA MOLE E ISSATA LA BANDIERA NO TAV! BENVENUTO GOVERNO MONTI!

Una intensa gionata di lotta oggi a Torino. Il governo Monti che si è appena presentato alle borse evidentemente non è piaciuto agli studenti che in massa sono scesi in strada nelle più grandi città italiane. Il tema è sempre lo stesso, centrale e fondamentale per il futuro di intere generazioni, la crisi economica, il debito e soprettutto chi lo dovrà pagare e quanto. Così gli studenti torinesi si sono mobilitati e hanno pubblicamente dichiarato di voler bloccare la sede torinese della Banca d’Italia, edificio e luogo simbolo che da solo racchiude tutta la contraddizione di questo tempo. Grandi palazzi in cui da troppo tempo si discute e si prendono delle decisioni sulla testa di tutti, decisioni che hanno portato l’Italia e l’Europa in una situzione disastrosa. Fuori un mondo che si muove e che non ci sta, un mondo fatto di giovani che vedono le scuole chiudere e cadere a pezzi, precari nello studio e nel lavoro poi. Famiglie che fanno sacrifici incredibili per accedere a quello che non solo è un diritto fondamentale dell’uomo ma l’unica vera risposta alla salvezza di questo pianeta e alla redistribuzione delle ricchezze, la cultura. Palazzi in cui si decide di chiudere gli ospedali e contemporaneamente si progetta la tav in val di Susa, palazzi in cui si applicano i più ferrei criteri di bilancio ma si distribuiscono bonus milionari per consulenze finanziarie e finti progetti. Ad attendere gli studenti torinesi però sulla porta della banca oggi c’era anche il governo Monti, l’uomo della salvezza italiana, con le sue truppe, pronti cani da guardia a difesa delle “democratiche decisioni”. Come sempre per tutti quelli che provano ad opporrsi sono giuste le richieste e sbagliate le pratiche. Insomma un po’ come in val di Susa, giusto dire no tav basta che lo si faccia con la bandierina e le conferenze e magari se possibile un paio di chilometri lontano dalle aree di cantiere. E così anche a Torino, dite pure che non siete d’accordo, fatelo però con garbo e magari ben lontano senza bloccare i palazzi. Ecco allora che quando gli studenti provano ad avvicinarsi, addirittura a mani alzate partono le cariche e volano suon di manganellate. Il resto è cronaca della giornata, che seguiamo con attenzione nei suoi sviluppi (fermi e varie azioni di pressione della questura torinese). Agli studenti va la solidarietà di tutti, al governo e al suo programma di lacrime sangue e manganellate tutta la nostra ostilità. Arriva  in chiusura di giornata anche la perla del neo ministro all’ambiente che non solo dichiara la tav strategica e fondamentale ma ripensa al ponte sullo stretto e addirittura arriva a chiedere agli italiani di ripensare al nucleare! Qui la cronaca finisce per dignità di chi scrive, seguirebbero solo insulti…

cronaca dell’occupazione Al termine del corteo studentesco di questa mattina, giovedì 17 novembre gli studenti torinesi hanno deciso di occupare la Mole Antoneliana in segno di protesta. Dopo una mattinata di cariche della polizia che li respingevano lontano da Bankitalia e dopo che sette studenti sono stati fermati il corteo si è diretto verso il monumento-museo. L’occupazione dicono gli studenti durerà fin quando i loro compagni non verranno rilasciati. Importante il gesto che lega la lotta no tav al diritto allo studio. Se da un lato le scuole vengono chiuse e devastate da pesantissimi tagli, dall’altro queste risorse recuperate vorrebbero essere destinate ad un’opera inutile, non voluta dalla popolazione e costosissima.

GRAZIE AGLI STUDENTI VALSUSINI E ANCHE A QUELLI TORINESI CHE NON SI SCORDANO MAI DI ESSERE NO TAV! UN ABBRACCIO DALLA VAL DI SUSA!