post — 10 luglio 2014 at 16:03

Sosteniamo Daniel Ibanez, sentinella contro la Torino-Lione

imagesIl Movimento No TAV e la Coordination des Opposants au Lyon Turin lottano insieme da anni contro una Grande Opera Inutile e Imposta.

Esprimiamo anche una forte critica diretta agli individui che agiscono per la realizzazione di questo progetto devastatore della natura e dei bilanci pubblici.

Questi soggetti sono – tra gli altri – capi dei Governi, Ministri, Commissari Straordinari, Presidenti e legali rappresentanti di società pubbliche e private che rispondono all’opposizione dei cittadini trascinandoli nei tribunali per difendere non solo i cosiddetti interessi pubblici ma soprattutto la sopravvivenza politica e professionale di loro stessi.

Questi sono atti intimidatori che non colpiscono solo singole persone ma la democrazia e la libertà di opinione e di espressione come indicata nell’art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani:

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Per questi motivi esprimiamo sostegno e solidarietà a Daniel Ibanez rinviato in giudizio venerdì 11 luglio 2014 di fronte al Tribunale di Chambéry per le sue opinioni.

http://www.presidioeuropa.net/blog/appello-del-comitato-di-sostegno-daniel-ibanez-sentinella-contro-la-torino-lione/

APPELLO DEL COMITATO DI SOSTEGNO A DANIEL IBANEZ, SENTINELLA CONTRO LA TORINO-LIONE

Daniel Ibanez è stato citato in giudizio dai promotori del progetto al quale si oppone: la nuova linea ferroviaria Torino-Lione.

La Torino-Lione è un progetto deciso da Italia e Francia negli anni ’80 per costruire una nuova ferrovia che supera le Alpi attraverso numerosi tunnel.

E’ anche classificata come la “Grande Opera Inutile e Imposta” più costosa d’Europa! (€ 30 miliardi, 20 volte il costo dell’aeroporto di Notre-Dame-des-Landes).

E per niente … perché la linea attuale è utilizzata a meno del 17% della sua capacità, nonostante lavori di ammodernamento da € 1 miliardo completati nel 2011 (come confermato dalla deputata socialista francese Bernadette Laclais).

In breve, criticare la Torino-Lione, il consumo dei terreni agricoli, il prosciugamento di sorgenti d’acqua, la cattiva gestione del denaro pubblico, non è sproporzionato.

Visita i siti:

soutien-daniel-ibanez.over-blog.com

http://soutien-daniel-ibanez.over-blog.com/ils-soutiennent-daniel-ibanez.html

www.lyonturin.eu

Daniel Ibanez è attaccato da LTF (Lyon-Turin Ferroviarie, società che esegue il progetto) per “injure publique” (nel codice penale italiano “diffamazione ex art. 595 c.p.” , N.d.T.).

Una delle idee sostenute da Daniel:

“Pretendere di lavorare per i secoli futuri impedisce di fatto il dibattito democratico sull’utilità pubblica”.

Quest’idea è stata falsata in un articolo del quotidiano Le Dauphiné Libéré ed è solo sulla base di questo articolo contestato che Daniel è stato attaccato.

L’indignazione di Hubert du Mesnil, presidente di LTF, è altamente selettiva: ha citato in giudizio Daniel Ibanez, ma tace dei reati di turbativa d’asta commessi dal direttore generale di LTF (Paolo Comastri) e dal direttore dei lavori di LTF (Walter Benedetto), condannati a otto mesi e ad un anno di reclusione dalla giustizia italiana. O contro la presenza sul cantiere di imprese legate alla mafia individuate dalla magistratura italiana.

Diciamo No all’uso dei Tribunali per zittire gli oppositori delle Grandi Opere Inutili e Imposte.

Fermiamo la repressione dell’opposizione finanziata con denaro pubblico.

Perché ciò che accade in Francia e in Italia rispetto alla Torino-Lione accade anche rispetto ad altri progetti: Fattoria delle 1000 vacche, Notre-Dame-des-Landes, …

Puoi dare il tuoi aiuto:

– vieni venerdì 11 luglio alle ore 10 sulla piazza del Palazzo di Giustizia di Chambéry, giorno dell’udienza,

– diffondi l’informazione sulle liste, inoltra questa e-mail,

– c’è bisogno di sostegno economico per pagare le spese giudiziarie: contribuisci con la tua offerta al Comitato di Sostegno a Daniel Ibanez inviando via posta un assegno intestato a “Vivre et agir en Maurienne” a: CCLT – Soutien Daniel Ibanez, Mairie de Chapareillan, 38530 Chapareillan, Francia. Riceverai una ricevuta fiscale.

Il Comitato di Sostegno a Daniel Ibanez

Sito: www.soutien-daniel-ibanez.over-blog.com

http://soutien-daniel-ibanez.over-blog.com/2014/06/c-est-quoi-ce-blog.html

e-mail: soutien-daniel-ibanez@laposte.net

Appel du comité de soutien de Daniel Ibanez, lanceur d’alertes

Daniel Ibanez est attaqué en justice par les promoteurs du projet qu’il dénonce : Le Lyon-Turin.

Le projet de ligne Lyon-Turin est un projet décidé par les états français & italien dans les années 80 pour construire une nouvelle voie de train à travers les Alpes au moyen de nombreux tunnels.

Il est aussi classé “Grand projet Inutile” le plus cher d’Europe ! (30 milliards d’euros, 20 fois le prix de l’aéroport Notre-Dame-Des-Landes ).

… et pour rien car la ligne actuelle est utilisée à moins de 17 % malgré 1 milliard d’euros de travaux d’aménagements achevés en 2011 (selon B. Laclais, députée PS).

Voir une vidéo qui explique la situation

Bref, critiquer le Lyon-Turin, les pertes de terres agricoles, les tarissements des ressources hydrologiques, la gabegie de l’argent public,ne parait pas disproportionné.

Voir le site www.lyonturin.eu

Daniel Ibanez est attaqué par LTF (Lyon-Turin Ferroviaire, le maître d’ouvrage du projet) pour injure publique.

Une des idées défendues par Daniel :

« Le fait de se prévaloir de travailler pour les siècles futurs interdit le débat démocratique sur l’utilité publique »

Cette idée à été déformée dans un article du Dauphiné Libéré et ce n’est que sur la base de cet article contesté qu’il est attaqué.

L’indignation d’Hubert du Mesnil, président de LTF est très sélective : Il cite Daniel Ibanez en correctionnelle, mais ne se retourne pas contre le directeur général (Paolo Comastri) et le directeur des travaux (Walter Benedetto) condamnés à 8 mois et 1 an de prison par la justice Italienne pour trucage d’appel d’offres. Ni contre la présence d’entreprises liées à la mafia repérées par la justice italienne.

Nous disons stop à l’utilisation de la justice pour contrer les opposants aux grands projets inutiles.

Stop à la répression de l’opposition financée par l’argent public.

Car ce qui se passe sur le Lyon-Turin en France ou en Italie se passe aussi sur d’autres projets : Ferme des 1000 vaches, Notre-Dame-Des-Landes, …

Vous pouvez nous aider :

Venez le soutenir le vendredi 11 juillet, jour de l’audience, à 10 h sur la place du palais de justice de Chambéry.

Diffusez l’information ! Parlez-en autour de vous, faites suivre ce mail, …

Nous avons besoin d’argent pour payer les frais de justice :  Faites un don au comité de soutien de Daniel Ibanez.

Ordre des chèques :« Vivre et agir en Maurienne »

Envoyez à « CCLT – Soutien Daniel Ibanez,

Mairie de Chapareillan, 38530 Chapareillan »

Vous recevrez un reçu fiscal.

Le comité de soutien de Daniel Ibanez

Site :www.soutien-daniel-ibanez.over-blog.com

Contact : soutien-daniel-ibanez@laposte.net

Da: Paolo Prieri [mailto:paolo.prieri@mayombe.eu]
Inviato: mercoledì 9 luglio 2014 23:32
A:soutien-daniel-ibanez@laposte.net
Cc:presidionotaveuropa@googlegroups.com‘; ‘COMITATI TAV’; ‘comitati@notav-valsangone.eu‘; ‘saradura.rivalta@notav-valsangone.eu
Oggetto: Solidarietà a Daniel Ibanez e alla lotta Non Lyon-Turin in Savoia

Il Movimento No TAV e la Coordination des Opposants au Lyon Turin lottano insieme da anni contro una Grande Opera Inutile e Imposta.

Esprimiamo anche una forte critica diretta agli individui che agiscono per la realizzazione di questo progetto devastatore della natura e dei bilanci pubblici.

Questi soggetti sono – tra gli altri – capi dei Governi, Ministri, Commissari Straordinari, Presidenti e legali rappresentanti di società pubbliche e private che rispondono all’opposizione dei cittadini trascinandoli nei tribunali per difendere non solo i cosiddetti interessi pubblici ma soprattutto la sopravvivenza politica e professionale di loro stessi.

Questi sono atti intimidatori che non colpiscono solo singole persone ma la democrazia e la libertà di opinione e di espressione come indicata nell’art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani:

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Per questi motivi esprimiamo sostegno e solidarietà a Daniel Ibanez rinviato in giudizio venerdì 11 luglio 2014 di fronte al Tribunale di Chambéry per le sue opinioni.