post — 10 giugno 2016 at 01:42

Sondaggi a Buttigliera. Giù le mani dalla nostra terra!

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Continuano i carotaggi nel territorio di Buttigliera. Anche questa sera circa un centinaio di manifestanti si è dato appuntamento nel paese per una piccola assemblea e una passeggiata alla volta del sito di sondaggio.

Vista la notevole impreparazione delle forze dell’ordine della sera precedente, che non sono riusciti ad evitare l’avvicinamento dei No Tav alla trivella, dalle alte stanze si sono visti costretti ad alzare la guardia militarizzando completamente il territorio comunale.

Parliamo proprio di militarizzazione reale, e non di uso strumentale del termine come afferma il Commissario di governo Foietta che oggi era in visita al sito di sondaggio accompagnato dal primo cittadino di Buttigliera. Ci chiediamo come si possa altrimenti definire un intero comune bloccato da polizia e carabinieri in assetto antisommossa a difesa di un “semplice” cantiere. Un sindaco dovrebbe informare i propri concittadini della reale situazione che stanno vivendo, e che cosa porterà quest’opera. Ma evidentemente le compensazioni valgono di più. Sappiamo bene tutti che chi utilizza strumentalmente i mezzi di comunicazione e d’informazione sono quei personaggi  che lavorano per un governo e per un partito che sta distruggendo un intero Paese e che tentano con tutti i mezzi a propria disposizione di far sembrare oro anche l’immondizia.

Qui in Val di Susa questi meccanismi non funzionano più, infatti anche questa sera molti No Tav sono riusciti ad evitare gran parte dei blocchi e ad arrivare, passando attraverso i prati, in prossimità del luogo dei carotaggi.

A chi ci dice che usiamo strumentalmente il termine militarizzazione e a chi continua ad affermare che quest’opera porterà grande guadagno ai comuni che ne faranno parte, noi rispondiamo che non ci stancheremo mai di ripetere e dimostrare che questi sondaggi fanno parte di un progetto molto più vasto che distruggerà l’intera valle e tutti i territori vicini, e sarà utile soltanto a riempire, con i nostri soldi, le tasche di chi già sta mangiando troppo sulle nostre spalle.

Ci dispiace per Foietta e i suoi scagnozzi, ma anche questa volta il messaggio è forte e chiaro… né in Valle di Susa né altrove trivelle e cantieri del Tav sono ben accetti.

Giù le mani dalla nostra terra!