post — 24 ottobre 2016 at 22:44

Solidarietà a Paolo e Luca da Nicoletta e dai No Tav

siamotuttipaoloelucaPoche ore fa è giunta la notizia che Luca e Paolo, attivisti in prima linea della lotta per il diritto all’abitare, sono stati condannati ad un anno di sorveglianza speciale.

La loro storia recente li vede colpiti in maniera persecutoria dal sistema giudiziario, prima con settimane di detenzione domiciliare e firme giornaliere e in seguito decine di processi, tra cui il procedimento della sorveglianza speciale.

La colpa a loro attribuita è quella di continuare a lottare a fianco di chi, attraverso l’occupazione di case ed altre campagne pubbliche, reclama il diritto ad una vita dignitosa.

Paolo e Luca li abbiamo visti tantissime volte qui in valle, partecipare con entusiasmo alle iniziative del nostro movimento e tante altre li abbiamo incrociati nelle piazze, a Roma come in altre città, a fianco di chi non si arrende.

Nell’esprimere la nostra solidarietà pubblichiamo qui di seguito alcune parole scritte da Nicoletta Dosio in merito a questa vicenda.

Carissimi Luca e Paolo, leggo della condanna ad un anno di sorveglianza speciale che vi è stata inflitta per il vostro impegno grandissimo, coerente e generoso nella lotta per il diritto all’abitare.

In questi tempi sempre più duri per chi si oppone allo stato di cose presente dobbiamo trovare la lucidità e la forza del conflitto comune contro il potere che ci vorrebbe testimoni muti e umiliati del massacro di vite, diritti, futuro.

Ci vorrebbero schiavi per potere banchettare impunemente su questo mondo che sarebbe così bello senza guerre, sfruttamento, ingiustizia; ma non ci avranno mai come vorrebbero loro!

Nell’attesa di riabbracciarvi, invio a voi, alle compagne e ai compagni tutti il saluto affettuoso e solidale mio e del movimento NO TAV, che, insieme ai tanti che non si arrendono, continua a resistere contro il partito trasversale degli affari e le imposizioni delle procure e dei tribunali.

Dove loro vedono terra di dominio prona alla loro brutalità noi sappiamo le ragioni e le radici tenaci di una dignità che non si arrende e che conosce già il vento della liberazione.