post — 5 settembre 2014 at 15:46

Sì Tav contro Sì Tav

virano-8da presidioeuropa.net – La Torino-Lione in bilico. L’allarme rimbalza in queste ore tra Roma e Torino: il progetto è in panne. Nel briefing balneare di inizio agosto il ministro Lupi aveva dato le sue certezze: l’iter di approvazione si doveva concludere entro il 30 settembre (http://goo.gl/36sTqf). Appena un mese dopo le cornacchie sono già in volo ad annunciare sventure (http://goo.gl/ey9tF9).

Come è possibile? A bloccare la più urgente e irrinunciabile delle opere, decisa e voluta da tutto l’asse monocolore democratico Comune – Regione – Nazione, pare esserci una grana che va sotto il nome di “Guida Sicura”. Per scavare il tunnel di base serve un enorme cantiere nella Piana di Susa, dove oggi sono presenti un autoporto e una pista per corsi, appunto, di guida sicura. Lo spostamento di questo seconda sembra essere al centro della querelle istituzionale che sta seminando il panico tra i fautori dell’opera.

Sin qui la cronaca, ora il lato comico della questione. La domanda sorge spontanea: che ci vuole a spostare un bruscolino come Guida Sicura, in una mega opera come la Torino-Lione? Poco, se non fossimo nella classica situazione di chi si fa lo sgambetto da solo.

Si dà il caso che LTF (Lyon Turin Ferroviaire, la potentissima società pubblica italo-francese che deve fare l’opera) abbia già deciso da oltre un anno il sito nel quale ricollocare Guida Sicura ovvero nel comune di Avigliana. Ma questo sito non piace a tutti. E, incredibile paradosso, a mettere il bastone in mezzo alle ruote sarebbero proprio Regione e Provincia, gli strenui fautori della Torino – Lione. La faccenda è più ingarbugliata di quanto sembra e si trascina da lungo tempo. Ritorniamo all’inizio.

Correva il mese di aprile del 2013. LTF presenta il progetto definitivo senza le rilocalizzazioni di Autoporto e Guida Sicura, perché non ci sono i nuovi siti. Due mesi dopo, al Ministero delle Infrastrutture a Roma davanti all’arch. Ing. Ercole Incalza, Consepi (proprietaria di Guida Sicura) fa mettere a verbale la scelta di Avigliana. Regione Piemonte e Provincia storcono il naso e parlano di “alternative migliori”.

Il tempo passa senza novità, a fine anno LTF sottopone a valutazione di impatto ambientale anche il progetto dello spostamento di Guida Sicura ad Avigliana. Ed ecco arrivare il 18 febbraio del 2014, siamo in Regione Piemonte nella Conferenza dei Servizi convocata proprio sul progetto delle rilocalizzazioni. Qui succede quello che non ti aspetti. Nelle sue molteplici vesti di superdirigente della Provincia di Torino nonché vicepresidente dell’Osservatorio Virano e accanito sostenitore della Torino-Lione (http://goo.gl/YAgFBx), è proprio Paolo Foietta ad arringare LTF, rea di aver “proposto alcune soluzioni progettuali di ricollocazione delle interferenze Autoporto della Società Sitaf S.p.A. e Pista Guida Sicura della Società Consepi pur non avendo ricevuto formali indicazioni sulle proposte individuate, durante la fase di progettazione” (Provincia di Torino, nota prot. 28270/2014). E dopo la reprimenda, estrae il coniglio dal cilindro: ci sarebbero altri candidati per Guida Sicura. E la nebbia si fa fitta.

Qualche mese dopo, in maggio, ci penserà Il Sole 24 ore ad illustrare la ghiotta opportunità (http://goo.gl/vFi32d). Altri due comuni, Buttigliera Alta e Cesana Torinese, si propongono per ricevere le attività di Guida Sicura. Ma la rivelazione più importante riguarda il regista dell’operazione. Sentiamolo dalla sua viva voce: “L’Osservatorio – spiega ancora Mario Virano – è stato anche questa volta mediatore. Insieme a tutti i soggetti coinvolti abbiamo verificato che localizzare la pista a Buttigliera costa meno dei 18 milioni del progetto di ricollocazione ad Avigliana. Pertanto, si sta procedendo in questa direzione”. Cosa fatta quindi, LTF si è piegata al disegno supremo dell’Arch. Virano e ha ingoiato la ghiotta opportunità. Talmente ghiotta che, nell’urgentissima urgenza della Torino-Lione, ha menato il torrone per un anno intero prima di venire a galla, lasciandogli progettare tutt’altro…

Macché! Siamo a luglio, sempre in Regione Piemonte nell’ennesima Conferenza dei Servizi sul progetto. Sorda al supremo richiamo, LTF continua imperterrita a presentare Avigliana. Buttigliera e Cesana non pervenute. Tira una brutta aria, Foietta e Virano non si presentano neppure. La Provincia di Torino verga il proprio parere ufficiale e torna pesantemente a battere il chiodo sulle alternative ad Avigliana (D.G.P. n. 31 del 23 luglio 2014, prot. 527 – 25117/2014).

Arriva settembre. Malgrado l’ardore SiTav di Chiamparino, il parere della Regione Piemonte (cui è inesorabilmente appesa da oltre un anno tutta la tempistica della procedura) continua a non uscire. Alla politica del Tav saltano le valvole. A rischio, il progetto, il Cipe, i fondi UE, … tutto.

Riassumendo: il progetto Torino-Lione di LTF (la società del Tav) è bloccato da Regione (Chiamparino SiTav) e Provincia di Torino (Foietta SiTav), su un ingarbugliamento creato da Virano (Commissario per fare il Tav).

La Torino-Lione è sparita dai radar dello Sblocca Italia di Renzi e della sua infornata di commissariamenti. Non a caso, qualche giorno fa Il sole 24 ore (http://goo.gl/fgyRkc) indicava che, solo per questa grande opera, restano i vecchi poteri da commissario “leggero” di Virano. Una “Guida Sicura” per il progetto: le “leggerezze” del Commissario sono la principale garanzia che la Torino-Lione non si farà mai.