post — 18 gennaio 2015 at 19:32

Roma, corteo notav: Fermarli è possibile

Riceviamo e pubblichiamo – Ieri pomeriggio dietro lo striscione “Grandi opere, sfratti, sgomberi, devastazioni – Fermarli è possibile” circa duemila persone hanno dato vita al corteo No Tav in solidarietà con chi sta subendo carcere e processi per la lotta in Val Susa e per la giornata del 15 ottobre 2011. Il corteo ha ribadito in modo forte e costante di non accettare in alcun modo che le ragioni e le pratiche del movimento siano rinchiuse nelle aule di tribunale, specialmente in questo inverno così pieno di sentenze cruciali. Manteniamo quindi alta l’attenzione in vista della sentenza di primo grado, prevista per il 27 gennaio, nel maxi-processo per la resistenza del 27 giugno e del 3 luglio 2011, due straordinarie giornate di lotta che tutti e tutte rivendichiamo con orgoglio. Durante il corteo, che si snodava da San Lorenzo lungo via Prenestina per finire tra le case popolari del quartiere di Villa Gordiani, gli interventi e le azioni mettevano in evidenza la varietà delle tematiche che un corteo No Tav può toccare in una città come Roma, dove il saccheggio di territorio e risorse, l’intreccio tra affari speculativi e mondo politico, la guerra contro i poveri sono cose all’ordine del giorno, e non un’eccezione come ci vogliono far credere dopo l’inchiesta Mafia Capitale. In questo quadro, la Valle ha da moltissimo tempo indicato una strada, quella dell’autorganizzazione, della lotta, della caparbia convinzione che usando forza e intelligenza si può vincere anche contro nemici così potenti. Questa è stata la suggestione portata dal corteo nelle strade del quadrante di Roma Est, interessato anni fa dai lavori per la tratta romana del Tav, e oggi quotidianamente investito da sfratti e speculazioni, a cui però si resiste con dignità. Momenti di contestazione un po’ più accesa ci sono stati nei pressi delle sedi logistiche di Ferrovie dello Stato e Atac, quest’ultima costituitasi anche parte civile contro gli imputati del processo 15 ottobre. Dai microfoni è stato alla fine annunciato che presto si tornerà nelle piazze: il 31 gennaio per il corteo lanciato dai movimenti per il diritto all’abitare verso tutta la città con lo slogan:”Togliamo di mezzo il mondo di sopra”, mentre già si promette che l’annunciata piazza romana di Salvini e della sua Lega fascista il 28 febbraio non sarà tollerata in alcun modo.

Un abbraccio particolare a chi ha fatto molta strada per partecipare al corteo, sia dalla Valle che da Teramo!

TUTTI LIBERI, TUTTE LIBERE!

NO TAV FINO ALLA VITTORIA

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