post — 18 ottobre 2016 at 00:11

Rivalta: merenda a San Vittore – com’è andata

da Notav Valsangone – Qualcuno ha in mente un progetto devastante. Un progetto che minaccia campi, abitazioni, relazioni, persone. Una delle potenziali vittime di questo progetto è una cappella millenaria, intitolata ai santi Vittore e Corona, ricca di preziosi affreschi.

Quella cappella si trova a Rivalta.

Ci sono altre persone, che siamo noi – donne, uomini, anziani, giovani, bambini – che a quel progetto si oppongono e desiderano difendere i campi, le abitazioni, le relazioni, le persone e anche quella cappella intitolata ai santi Vittore e Corona, sì, quella con i preziosi affreschi.

Ieri quelle persone (e cioè noi) si sono riunite a Rivalta, davanti alla cappella. Volevamo mostrarne le bellezze, illustrare la pericolosità del progetto e fare insieme una merenda in un mite pomeriggio domenicale. Ci è riuscito tutto per bene.

 

Tranne che alcuni membri della “partita di San Vittore”, associazione che ha l’incarico di custodire quel luogo, si sono opposti all’apertura della cappella.

È evidente che qualcuno, forse contiguo agli ambienti che portano avanti il progetto devastante, preferisce non far sapere che un luogo caro a tanti rivaltesi, scrigno di bellezze artistiche, è seriamente minacciato.

 

Noi ieri abbiamo portato per le strade quelle informazioni che qualcuno spera di tenere nascoste. Abbiamo ancora una volta svelato la volontà devastatrice di quel progetto chiamato TAV.
Per il tornaconto di qualcuno ci è stato impedito di accedere alla cappella, un bene che appartiene a tutti. Poco male, abbiamo raccolto diverse pagine di nomi di persone che si prenotano per visitare San Vittore, ammirarne la bellezza, rendersi conto della sua fragilità. Siamo gente che resiste. Siamo i No Tav.