post — 24 luglio 2013 at 22:57

Palermo e Napoli: iniziative per chiedere la liberazione dei No Tav

In questi ultimi giorni numerose iniziative a sostegno del movimento No Tav e degli arresti di venerdì notte si sono svolte a Pisa, Roma, Trento,Firenze… Da nord a sud arriva forte la condanna all’operato della polizia ma anche un chiaro riferimento ai mandanti politici di tali violenze. Oggi le mobilitazioni sono continuate a Napoli e Palermo.

palPalermo: oggi un centinaio di Notav hanno presidiato piazza Pretoria, informando la popolazione locale di ciò che è successo in Val di Susa. Numerosi i riferimenti alla violenza poliziesca, all’accanimento della Procura, alle parole vergognose del senatore Esposito sulle molestie sessuali subite da Marta e sugli arresti immotivati di 7 attivisti del movimento. Ovvio il collegamento con la lotta dei No Muos e l’atteggiamento del potere laddove delle popolazioni locali decidono di opporsi a delle decisioni calate dall’alto non per il bene della collettività. Al presidio è susseguito un blocco stradale di circa mezzora della centralissima Via Maqueda.

 

napoliNapoli: sempre oggi una delegazione di notav partenopei ha occupato la sede provinciale del PD denunciando le responsabilità politiche del partito per ciò che sta accadendo in Val di Susa. Qui di seguito un estratto del comunicato scritto dai compagni “Ci sembra un punto di non ritorno per la democrazia di questo paese che la Questura si permetta di fare mattanze con le spalle coperte da noti pm piemontesi, faccia incetta di ostaggi che subiscono forme di maltrattamento di ogni tipo, dagli abusi sessuali alla negazione delle dovute cure mediche per un fermato”. “Ancora più gravi sono poi le dichiarazioni che vengono nei giorni successivi da esponenti di uno dei due partiti di “governo”. La messa in discussione del senatore Stefano Esposito della denuncia delle violenze e degli abusi subiti dai manifestanti, l’invocazione all’uso del manganello, sono espressioni un democrazia ormai ai minimi termini e rivelano a tutto tondo chi sono i mandanti di quanto accade da anni e continua ad accadere in Val Susa”.