post — 13 dicembre 2017 at 19:13

Nuovamente assolti i No Tav. Continuano a cadere gli impianti accusatori

da Tg Valle Susa – Questa volta l’impianto accusatorio sull’anziano oppositore del TAV Torino-Lione è caduto dopo 8 anni di processi. Davanti la Corte d’Appello di Torino Alberto Perino conserva l’onore del pacifista, un percorso, una scelta di una vita ma che nella vertenza TAV, quando arriva lo stato, viene messa in discussione.

Perino, all’uscita dal tribunale di Torino: “Mai picchiato nessuno in vita mia, le ho sempre prese!”.

Un’accusa quella di aver picchiato tre carabinieri contemporaneamente e averne mandati due all’ospedale si stringe nella solita “violenza e lesioni a pubblico ufficiale”, la vicenda svoltasi alla Chiusa di San Michele il 20 gennaio 2010. “In primo grado mi avevano rifilato 9 mesi… più le spese, più la provvisionale” dice Perino.

Un impianto se vogliamo copia incolla del metodo che sempre di più intravedono le associazioni contro la repressione del dissenso.

Sono vicende che finiscono sempre in tribunale con migliaia di processi attivi, le statistiche evidenziano come questi siano perdenti all’inizio delle vertenze popolari e poi via via ritornano nell’alveo dell’assoluzione “perchè i fatti non sussistono” o le testimonianze “non sono attendibili”.

Viceversa le accuse dei cittadini da quelle tecniche sui progetti a quelle di violenza o eccesso di violenza, vengono archiviate come dimostrato nel cortometraggio e documento “Archiviato”.

L’avvocato Danilo Ghia, insieme alla collega Cristina Patrito, sono il collegio difensivo del manifestante Alberto Perino: “La sentenza dimostra una volta di più che Perino è da sempre non violento. Perino non ha commesso i fatti che gli erano contestati”.

Un’altra sentenza d’assoluzione che si incasella, si unisce ad altre solo adesso che i lavori per esplorare la montagna sono finiti.

“All’epoca della denuncia persino il telegiornale ne parlò, serviva, serviva a dare un messaggio forte alla gente. Noi tutti sapevamo che il fatto non sussisteva, ci hanno voluto dire che era meglio non opporsi. Ma noi abbiamo la testa dura e a 8 anni dai fatti è finita”, così Alberto Perino il pacifista della Val di Susa a 71 anni torna dalla sua amata Bianca a Condove, “adesso vado che ho dei progetti da studiare bene, non è finita”.