post — 13 maggio 2017 at 07:02

NELLA VIRTÙ DELL’ ESSERCI E RESISTERE

Chiunque decida di partecipare a una manifestazione NO TAV per esprimere, con la propria presenza, il dissenso a un’opera inutile e imposta al territorio e ai suoi abitanti confida :

– Nella presenza di migliaia di persone ;
– Che i pullman dei manifestanti che arrivano da tutta Italia, non vengano bloccati dalla Questura per controlli, spesso strumentali, che hanno il solo effetto di pregiudicare la partecipazione di coloro che hanno fatto centinaia di km per esserci;
– Che non avvengano scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti.
I timori e le speranze dei giorni precedenti si sono dissolti quando si sono visti arrivare pullman:
daTorino, Milano, Bergamo,Venezia, Vicenza, Padova, Brescia, Bologna, Pisa, Firenze, Napoli e Macerata.
Dall’energia scaturita dalla presenza di migliaia di persone che hanno camminato sotto la pioggia battente, portatori di un sentimento che si può riassumere:

“NELLA VIRTÙ DELL’ ESSERCI  E RESISTERE”.

La presenza di moltissimi Sindaci e a fianco di essi Guido Montanari, il vice di Chiara Appendino, tutti con la fascia tricolore Amministratori comunali e Regionali, il senatore della Valle  Marco Scibona, la loro presenza ha dato un inequivocabile significato politico forte.

Una citazione di Kennedy recitava: “Non chiedetevi cosa può fare il vostro paese per voi.
Chiedetevi cosa potete fare voi per il vostro paese.”

Oggi….e da oltre 20 anni  lo abbiamo dimostrato…E continueremo a dimostrarlo…
Le nostre terre, le nostre risorse e la nostra salute sono in pericolo.
L’ignoranza, l’indifferenza, la superficialità sono modalità di una politica corrotta che conducono al rischio di vivere tragicamente una catastrofe patrimoniale, ecologica, sociale e sanitaria, che coinvolge le grandi opere ormai avviata da vari decenni.

Desidero replicare al consigliere  regionale  PD Antonio Ferrentino che, in risposta all’interrogazione della consigliera M5s Francesca Frediani, in merito all’incontro con il Ministro Delrio a Porta Susa del 4/4/2017 affermava, cito testualmente:
” l’importante lavoro che è stato fatto in Val Susa sul coinvolgimento delle amministrazioni locali e dei cittadini,  voglio ricordare che sulla Torino – Lione io personalmente ho partecipato e posso documentare almeno 500 incontri istituzionali dal Presidente del Consiglio a Ministri a Presidenti di Regione. Quindi c’è stato un progetto radicalmente cambiato in Val Susa, sono state accettate tutte le proposte che sono state fatte dal territorio. …..Queste sono le realtà.
Il resto sono spot pubblicità che adesso anche nella Val Susa raccolgono poche decine di adesioni.”.

Non è mai facile replicare ad affermazioni che rappresentano  l’origine di punti di vista diametralmente opposti.
Tuttavia nel farlo cercherò di rispecchiare una visione civile, da comune cittadino.
La presenza di migliaia di persone ha dimostrato che la matematica, per il consigliere Ferrentino, rappresenta un ostacolo culturale di cui dovrà prenderne atto. Quando parlo di ostacolo culturale intendo affermare l’incapacità per  l’uomo (Ferrentino) di avere la percezione reale dei fatti che è diversa da quella che si vorrebbe nel proprio immaginario.
La presenza di migliaia di persone e di moltissimi amministratori, ha dimostrato la capacità di tradurre in una partecipazione politica più ampia e concreta tutta una serie di azioni di protesta al TAV in Valsusa che diversamente sono rappresentate in un teatrino in cui ciascuno recita la sua parte, senza alla fine conferire concretezza alle azioni da intraprendere.
Questo lasciamolo fare a Ferrentino e a tutti i Governi, di cui il peggiore è sicuramente stato quello guidato da Renzi ora Gentiloni, che in questi 25 anni di lotta in Valle si sono sempre rifiutati di sedersi ad un tavolo tecnico serio autorevole, quale è il comitato scientifico del “controsservatorio Valsusa”.

Il TAV in Valsusa rappresenta, secondo me , una truffa sociale per le giustificazioni farlocche su cui si fonda il progetto e una truffa patrimoniale alla collettività per lo sperpero di denaro pubblico.
Tutto descritto nella mappa delle infrastrutture strategiche, fotografata dall’ingegnere Giampiero De Michelis, il primo pentito delle grandi opere e nei verbali in cui descrive un sistema fondato sulla corruzione dove a spartirsi la torta miliardaria, ci sono professionisti,  burocrati e politici.
Le cronache giudiziarie ci raccontano di funzionari del Ministero – Ing. Michele Candreva – corrotto che  pretende  mazzette in contanti per chiudere un occhio sul rispetto delle norme sulla sicurezza del cantiere e dei lavoratori. ( Espresso 8/2/2017 Luana de Francesco )
Nell’inchiesta Genova – terzo valico, durante gli scavi è stata rilevata la presenza di amianto ” ce n’è  tanto, sostiene l’ingegnere”. La legge impone di analizzare tutto il materiale e smaltire in totale sicurezza. “Il direttore dei lavori però non sa neppure dove sia finito con esattezza”.( L’Espresso 12/3/2017).

In un’intervista del 7/5/2017 sul quotidiano La Stampa -Paolo Foietta commissario di governo per la Torino-Lione- afferma:
” La manifestazione ha assunto un carattere nazionale. Una marcia di tutti i movimenti del “no” contro qualcosa e infatti sono arrivati da mezza Italia”.
Mi spiace contraddirla  ma alla manifestazione hanno preso parte comitati e associazioni da tutta Italia è avvenuto quello che 60 anni di Governi non sono riusciti a realizzare, come affermato dal mio amico Emilio : “Unire il Paese dal Nord al Sud indicando con fiducia la strada da seguire per realizzare un profondo cambiamento culturale, voglia di essere i catalizzatori del cambiamento e speranza per il paese”.
Oggi esiste la certezza che la intenzione dei costruenti è quella di creare un cantiere diffuso su tutto il territorio.
I danni sarebbero non solo ambientali ma anche per la salute dei cittadini : l’inquinamento dovuto al trasporto di materiali pericolosi e all’esalazione di polveri sottili, il rumore, la devastazione generalizzata di una Valle.

La consigliera regionale M5s Francesca Frediani ha così replicato allo studio di TELT dicendo :

“Lo studio è tardivo e inutile. Ascoltare prima i medici del territorio”.
“La valutazione di impatto sulla salute la cosiddetta VIS , sui cittadini della Valsusa, doveva infatti essere svolta prima di avviare i cantieri, raccogliendo i dati sullo stato di salute dei cittadini, ante operam. I dati illustrati sono quindi privi di significato, non essendoci la possibilità di confrontare i rilievi prima e dopo l’avvio del cantiere. Gli effetti sulla salute, purtroppo saranno visibili solo tra molti anni, considerando i tempi di latenza di molte patologie.”
……”quella presentata oggi appare pertanto come un’iniziativa propagandistica mirata solo a tranquillizzare i cittadini.”
……”mai come in questo momento è fondamentale ascoltare i medici del territorio che conoscono la situazione precedente all’avvio del cantiere…….Con la salute dei cittadini non si scherza”.
È utile ricordare l’appello dei 40 esperti pubblicato sul Fatto Q. 5/3/2017 :
” Basta grandi lavori fatti per il consenso. Servono analisi vere”.

Le inchieste di questi vent’anni sulle grandi opere hanno dimostrato come la Politica sia ostaggio delle lobby interessate ai lavori, ma indifferenti all’utilità delle stesse .
Come scriveva Sciascia :
“I grandi guadagni fanno scomparire i grandi principi”

Franco Trivero .