post — 6 febbraio 2017 at 11:51

Magia al cantiere di Chiomonte: accorciano lo scavo senza diminuire i costi

da Spinta dal Bass – Immaginate di ordinare 5 pizze, e quando andate a ritirarle il pizzaiolo vi dice che ne ha fatte solo 4, ma dovete pagarne comunque 5. Ora sostituite le 5 pizze con un cunicolo lungo 7,5 km, il pizzaiolo con Telt (la società incaricata della costruzione del tunnel di base della Torino-Lione) e le poche decine di euro delle pizze con 170 milioni di euro, e avrete idea di cosa sta capitando al cantiere di Chiomonte.

Ci spieghiamo meglio. La delibera Cipe 86/2010, che approvava il cunicolo esplorativo di Chiomonte stabiliva come limite di spesa 143 milioni di euro per un tunnel lungo 7,5 km. A questi soldi una successiva delibera [19/2015] aggiunge altri 30 milioni per non meglio precisate “misure di sicurezza nel cantiere di Chiomonte”.*

Quindi in totale 173 milioni per un tunnel di 7,5 km.

A fine 2016 però Telt propone una variante, attualmente in fase di istruttoria tecnica presso il Ministero dell’Ambiente: la riduzione dello scavo, che vorrebbero terminare circa mezzo chilometro prima di quanto stabilito. Logica vorrebbe che ridurre lo scavo dovrebbe comportare un risparmio rispetto ai 173 milioni di euro. E invece no. Scrive al Ministero il Responsabile Unico del Procedimento che “durante l’esecuzione dei lavori si è resa necessaria una serie di prestazioni aggiuntive, rispetto a quelle previste, per un valore complessivo di circa 14,2M€. I suddetti maggiori oneri saranno compensati in parte con i risparmi derivanti dalla riduzione dello scavo del cunicolo alla PK 7,02 km, e, per la differenza, con l’utilizzo delle somme a disposizione per gli imprevisti, senza che siano necessari nuovi finanziamenti.” [grassetto nel testo]

Lo scavo sarà quindi più corto del previsto, ma la spesa a carico delle casse pubbliche resterà identica. Rispetto alla delibera Cipe del 2010 i costi sono aumentati del 21% (da 143 a 173M€), e lo scavo si è accorciato del 7% (da 7,5 a 7 Km)! E i tempi? Secondo il cronoprogramma iniziale lo scavo sarebbe giunto ai 7,5 km a Ottobre 2016, a Febbraio 2017 siamo a poco più di 6,9 km. Costi che aumentano e tempi che si dilatano, il segno distintivo delle Grandi Opere.

Se dopo la fine dello scavo consideriamo ancora altri sei mesi per lo smontaggio della fresa, la pavimentazione del tunnel e altri lavori conclusivi, il cantiere sarà durato 2250 giorni da Luglio 2011. E avrà speso per ognuno di questi 2250 giorni oltre 75.000 euro. Settantacinquemila euro al giorno sono una cifra ragguardevole, ma sono briciole rispetto a quello che costerebbe il tunnel di base: la spesa per i soli 17 km in Italia sarebbe quindici volte superiore al costo del cunicolo esplorativo de la Maddalena: 2633 milioni di euro! Tanti soldi, tanti come i motivi che abbiamo per fermare quest’opera inutile.

 

* il 22 Novembre 2013 il direttore di Ltf scriveva a Ercole Incalza, capo della Struttura Tecnica di Missione, che “Ltf ha provveduto ad effettuare quantificazione dei costi complessivi derivanti dalla esecuzione delle […] misure di sicurezza, ad oggi stimabili per tutto il periodo di realizzazione del cunicolo esplorativo de La Maddalena, in circa 21,5 Milioni di euro”. Fra questi costi rientravano gli appalti a Martina e Italcoge per i lavori preparatori alla costruzione della Galleria, la convenzione con la Sitaf per il varco provvisorio dell’A32 e il restringimento della carreggiata, il supporto logistico alle forze dell’ordine. Non sappiamo come da questa cifra si sia passati in pochi mesi a 30 milioni di euro, ma siamo quasi sicuri che nessuno chiederà a Telt di dettagliare queste spese…