post — 23 maggio 2013 at 23:51

Lupi al cantiere di Chiomonte

tg vallesusa – Dopo il rinvio, dovuto alla sovrapposizione di una prima data al Giro d’Italia, oggi il ministro Lupi ha visitato il cantiere di Chiomonte, approfittando della riunione della task force riunitasi a Torino per il Tav. Scopo della visita è stata la disamina della situazione del cantiere in prima persona, dando al contempo un segnale di presenza dello Stato, ha dichiarato Lupi.

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Già dalle prime ore della giornata un consistente transito di mezzi delle Forze dell’Ordine preannuncia la visita del ministro. E come di consueto ormai, un gruppo di No Tav alla volta del cantiere, per dimostrare pacificamente, viene fermato sul ponte del torrente Clarea da un cordone di una trentina di carabinieri, a un centinaio di metri dalle prime reti di protezione.

La preoccupazione che il dispositivo di sicurezza possa mostrare punti deboli durante la visita del ministro è palpabile, e giustifica il dispiegamento di un gran numero di uomini lungo il perimetro del cantiere in direzione di Giaglione. Tutto questo nonostante la contrapposizione, protrattasi solo al livello verbale, abbia per protagonisti pensionati. I carabinieri retrocederanno liberando il ponte soltanto verso le 16.30, mezz’oradopo che il ministro ha lasciato il cantiere conlasua coda di auto.

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Liberata la via, i No Tav  hanno controllato i recenti saggi archeologici nell’area interessata dalla futura strada di collegamento fra Chiomonte e Giaglione, sostitutiva di quella attuale, ormai assimilata dal cantiere. In due degli scavi già eseguiti affiorano interessanti traccelitiche, mentre una terza area è stata solo decorticata per una futura indagine. A perlustrazione avvenuta, il gruppo di cattolici sempre presente si è radunato per la consueta preghiera a padre Pio. Una giornata tutto sommato sotto tono, per una visita ministeriale sdegnata dai No Tav, ma che lo stesso ha richiesto la mobilitazione di un ragguardevole apparato militare.

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