post — 17 novembre 2012 at 15:07

L’ombra inquietante dello Spritz

Ci teniamo a commentare questo articolo comparso su Repubblica ” L’ombra inquietante delle molotov” a firma Meo Ponte.

Meno militanti, più violenti
lo scontro rischia l’escalation L’uso di bottiglie incendiarie e altri episodi inediti preoccupano gli analisti sul futuro della battaglia in Valsusa

Caro Meo ci hanno seppellito così tante volte che ormai non ci facciamo nemmeno più caso, commentavamo ieri la solita strategia del coniglietto di Virano che oggi ci troviamo quest’analisi politico/militare di tutto rispetto.

Pochi e sfigati insomma secondo la penna del giornalisti e gli analisti di polizia e carabinieri, e anche incattiviti e violenti. Nulla di nuovo insomma è da un pò che continua il refrain ma facci capire: gli analisti di cui parli sono gli stessi che nei loro rapporti sul 3 luglio dell’anno scorso (è agli atti processo) parlano di 800 persone in corteo da Exilles quando il capo della Polizia Manganelli aprlava di 80.000?

Gli stessi che devono muovere 1000 uomini su quattro turni, newjersey e blindarsi dentro l’autoporto?

Certo per chi frequenta le sale delle questure per scrivere gli articoli, questo già basta però, la realtà è un’ altra e la si vede osservando un pò meglio. Le trivelle sono per il movimento esercizio da praticare come si riesce, non cambieranno nè la vita nè le sorti della lotta notav e nemmeno del progetto Tav per cui, siamo soddisfatti così, per noi vale il motto “una battaglia per volta”

Anche il questore in un’intervista per Repubblica ( http://www.notav.info/post/le-parole-e-i-gesti-del-potere/) sembra un pò più in difficoltà degli analisti di polizia e carabinieri.

Ci sono poi anche i documenti di Anonymous (Grazie Anonymous!) che testimoniano che analisi sopraffine compiono i suddetti analisti…

Sul resto non commentiamo oltre, vogliamo solo ricordare che un buon spritz si fa con:

  • – 2 parti Campari
  • – 1 parte soda
  • – 3 parti prosecco